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L’evoluzione del rapporto banca-impresa alla luce del Nuovo Accordo di Basilea

L’espressione “Nuovo Accordo sul Capitale” è legata alla riformulazione dei sistemi di misurazione del rischio di credito. Le novità principali del Nuovo Accordo sul Capitale sono rappresentate:
 Dall’introduzione del rischio operativo, a fianco del rischio di credito e di mercato, tra gli elementi base del calcolo del requisito patrimoniale complessivo;
 Dalla definizione di tre pilastri fondamentali su cui basare un sistema finanziario più sicuro, solido ed efficiente.
Il Nuovo Accordo di Basilea si fonda in maniera decisiva su tre pilastri (Pillars), complementari tra loro, che operando congiuntamente implementano una sana ed efficiente gestione da parte delle banche.
Le dichiarazioni provenienti dal sistema bancario, industriale ed accademico, sugli effetti dell’accordo di vigilanza previsto da Basilea 2, continuano a creare un clima di grande incertezza e, talvolta, di preoccupazione. Banca Intesa, in coerenza con quanto già realizzato in tema di misurazione e controllo dei “rischi operativi” e dei “rischi di mercato”, ha adottato, per le proprie esigenze, il metodo avanzato (IRB advanced).

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“L’evoluzione del rapporto banca – impresa alla luce del Nuovo Accordo di Basilea” - 3 - C a p i t o l o 1 Il Nuovo Accordo di Basilea Il Comitato di Basilea per la Vigilanza Bancaria è un organismo di cooperazione internazionale che si riunisce periodicamente presso la Banca dei Regolamenti Internazionali con sede, appunto, a Basilea. Composto dai Governatori delle Banche Centrali e dalle Autorità di Vigilanza Bancaria dei Paesi appartenenti al Gruppo dei Dieci (G10), fu istituito nel 1974 a seguito del fallimento della tedesca Bankhaus Herstatt. La sua gravità condizionò sin dal principio i lavori del Comitato che organizzò al meglio il sistema finanziario globale. Esso non legifera, formula linee guida, ma le sue proposte sono accettate come normativa vincolante in oltre 100 Paesi; sono orientate ad estendere la regolamentazione di vigilanza a tutte le istituzioni bancarie, e a renderla più efficace al fine di assicurare la stabilità del sistema. Il Comitato, nel corso del tempo ha prodotto una serie di lavori, ma l’insieme di regole proposte nel 1988 ha dato origine all’Accordo di Basilea. Per la prima volta tale Accordo ha stabilito regole precise sull’adeguatezza patrimoniale delle banche, infatti, ogni attività che comporta l’assunzione di rischio deve essere quantificato e supportato da requisiti di capitale. Quest’ultimo è il Capitale di Vigilanza definito dalla Banca d’Italia: esso ha la funzione di copertura dei rischi assunti e, nello stesso tempo, di vincolo all’espansione dell’attività bancaria. Gli obiettivi di Basilea 1 sono principalmente due:

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Annamaria Donato Contatta »

Composta da 44 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1445 click dal 30/12/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.