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Stalker e gli spazi dell'abitare

In questo breve lavoro di ricerca, nato dall’interesse verso l’esplorazione diretta del camminare e le popolazioni immigrate che necessitano di una reale integrazione sociale mediante politiche di interculturalità, sono state esaminate diverse questioni dell’abitare attuale attraverso gli apporti artistici del movimento collettivo Stalker.
Il primo capitolo “L’immagine della città”, suddiviso in tre paragrafi, parte dalla ricognizione storica dei principali indirizzi architettonici, prosegue nell’esposizione dei principi urbanistici elaborati da Kevin Lynch e termina con una breve analisi del problema dell’abitare e della percezione dell’ambiente circostante da un punto di vista antropologico e sociologico.
Nel secondo capitolo “L’Internazionale Situazionista e l’Urbanismo Unitario” l’indagine si sposta verso l’analisi artistica condotta dall’Internazionale Situazionista, con una breve presentazione del suo processo evolutivo e dei suoi principi fondamentali. Nel secondo paragrafo è esaminato il concetto di Urbanismo Unitario e il lavoro svolto da Constant sul progetto di New Babylon.
Il terzo capitolo “Stalker: essere presenti affinché abbia luogo” è suddiviso in quattro paragrafi che esplicano, da un punto di vista cronologico, i vari progetti ed eventi attuati dal movimento artistico collettivo Stalker e dei quali è fornito un curriculum vitae dettagliato alla fine del capitolo.
Nella conclusione sono stati presi in considerazione gli studi di John Turner e il lavoro artistico di Stalker al fine di mostrare l’esistenza di reali modalità alternative alla risoluzione del problema dell’alloggio.

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1 INTRODUZIONE In questo breve lavoro di ricerca, nato dall’interesse verso l’esplorazione diretta del camminare e le popolazioni immigrate che necessitano di una reale integrazione sociale mediante politiche di interculturalità, sono state esaminate diverse questioni dell’abitare attuale attraverso gli apporti artistici del movimento collettivo Stalker. Il primo capitolo “L’immagine della città”, suddiviso in tre paragrafi, parte dalla ricognizione storica dei principali indirizzi architettonici, prosegue nell’esposizione dei principi urbanistici elaborati da Kevin Lynch e termina con una breve analisi del problema dell’abitare e della percezione dell’ambiente circostante da un punto di vista antropologico e sociologico. Nel secondo capitolo “L’Internazionale Situazionista e l’Urbanismo Unitario” l’indagine si sposta verso l’analisi artistica condotta dall’Internazionale Situazionista, con una breve presentazione del suo processo evolutivo e dei suoi principi fondamentali. Nel secondo paragrafo è esaminato il concetto di Urbanismo Unitario e il lavoro svolto da Constant sul progetto di New Babylon. Il terzo capitolo “Stalker: essere presenti affinché abbia luogo” è suddiviso in quattro paragrafi che esplicano, da un punto di vista cronologico, i vari progetti ed eventi attuati dal movimento artistico collettivo Stalker e dei quali è fornito un curriculum vitae dettagliato dopo la conclusione. Nella conclusione sono stati presi in considerazione gli studi di John Turner e il lavoro artistico di Stalker al fine di mostrare l’esistenza di reali modalità alternative alla risoluzione del problema dell’alloggio.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Daniela Camarda Contatta »

Composta da 108 pagine.

 

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