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L'infermiere legale come facilitatore del processo di audit clinico

La figura dell'Infermiere legale e forense è del tutto nuova nel panorama sanitario italiano, egli opera all'estero da molti anni ma è anche frutto di una concezione sociale dell'infermiere assai diversa.
Malgrado questo l'infermiere legale si sta timidamente affacciando anche nella nostra realtà, con compiti ancora per nulla chiari, codificati, riconosciuti.
Tra le mille competenze che possono, almeno in via teorica, riguardare l'infermiere legale e forense, quella del “facilitatore di processo” appare estremamente strategica.
Infatti la comparsa di tale figura coincide con un momento di seria riflessione dei Sistemi Sanitari sulla qualità dei servizi erogati all'utente, con la nascita di nuovi servizi e percorsi di revisione di qualità, quindi nuove competenze professionali circa gli strumenti del Governo Clinico appaiono di chiaro interesse per le Aziende stesse.

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2 Introduzione Quando parliamo di “Governo Clinico” intendiamo quella riflessione che i Sistemi Sanitari operano su sé stessi, al fine di erogare al cittadino servizi qualitativamente migliori. E' attraverso questa riflessione che si riesce ad assicurare all'utente uno standard assistenziale elevato, sino ad arrivare a veri e propri livelli di eccellenza. Il Governo Clinico opera, a questo scopo, attraverso tre modalità di intervento: a livello di formazione dei professionisti, a livello di gestione del rischio ed a livello di valutazione della qualità dell'assistenza erogata. Relativamente al secondo punto, il “Risk Management”, abbiamo un insieme di strumenti ed attività coordinate messe in campo allo scopo di gestire eventuali rischi insiti nell'Organizzazione, tra questi la probabilità che un paziente resti vittima di un evento avverso imputabile alle cure ricevute durante il periodo di degenza. Probabilmente il più importante di questi strumenti è rappresentato dall'Audit Clinico, un processo di revisione dell'assistenza erogata condotto da clinici, strutturato e tra pari, volto all'individuazione delle opportunità di miglioramento della qualità e degli outcome dell'assistenza. La conduzione di tale processo avviene secondo regole precise ed è stata proposta, in questi ultimi anni, ad una nuova figura del panorama sanitario italiano: l'infermiere legale e forense. Questi possiede infatti una specifica formazione nel campo delle materie legali, delle materie forensi e nel campo degli strumenti del Governo Clinico. All'interno del processo di Audit Clinico l'infermiere legale agisce come “facilitatore”, cioè si occupa della gestione della complessa macchina di revisione dell'assistenza erogata e della gestione di tutto il processo relazionale e comunicativo tra pari.

Tesi di Master

Autore: Michele Bellaveglia Contatta »

Composta da 21 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9119 click dal 04/05/2010.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.