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Identità scisse. Il personaggio nel cinema americano postmoderno.

All'interno del cinema contemporaneo americano il personaggio è investito totalmente dal clima culturale postmoderno. Egli è immerso in un tessuto sociale caratterizzato dal consumismo e dalla mercificazione, da una cultura di superficie basata su simulacri e mere rappresentazioni autoreferenziali: la perdita di riferimenti stabili e autentici nella società provoca in lui un forte disagio. Questa crisi assume le sembianze di una vera e propria scissione, la quale investe sia il lato mentale che quello fisico dell'individuo.
La tesi si divide in quattro capitoli: il suo intento è quello di dar forma a un percorso concettuale che, partendo da una descrizione della condizione postmoderna, finisca col collegare ad essa i tratti caratteristici del personaggio nel cinema americano odierno.

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1 INTRODUZIONE All'interno del cinema contemporaneo americano il personaggio è investito totalmente dal clima culturale postmoderno. Egli è immerso in un tessuto sociale caratterizzato dal consumismo e dalla mercificazione, da una cultura di superficie basata su simulacri e mere rappresentazioni autoreferenziali: la perdita di riferimenti stabili e autentici nella società provoca in lui un forte disagio. Questa crisi assume le sembianze di una vera e propria scissione, la quale investe sia il lato mentale che quello fisico dell'individuo. La tesi si divide in quattro capitoli: il suo intento è quello di dar forma a un percorso concettuale che, partendo da una descrizione della condizione postmoderna, finisca col collegare ad essa i tratti caratteristici del personaggio nel cinema americano odierno. Trattandosi di una questione estremamente ampia e complessa, ho dovuto fare una cernita delle tematiche e dei film da analizzare, cosciente di non poter affrontare l'argomento in modo esaustivo. All'interno della mia analisi ho individuato quattro nodi concettuali, dedicando a ciascuno di essi un capitolo. Nella prima sezione ho introdotto il concetto di “postmoderno”, delineandone i tratti principali. Trattandosi di un concetto estremamente ampio, sono svariate (e talvolta persino contraddittorie) sia le teorie applicate ad esso che gli ambiti coinvolti. Nel tentativo di ricondurre a pochi tratti universali questa dominante culturale, mi sono appoggiata a quei teorici che sono riusciti maggiormente ad inquadrare tale argomento: Jean-Francois Lyotard, Fredric Jameson, David Harvey, Remo Ceserani. Dal momento che ognuno di essi ha approfondito la questione da prospettive differenti, ho rintracciato e mi sono concentrata su quelle sezioni dei loro testi che mi permettessero di restringere l'analisi attorno a una riflessione sul nuovo modello di società postmoderna e i suoi prodotti culturali. Ho ricondotto il fulcro del postmoderno a due tratti essenziali – l' “eclettismo” e la “superficialità” - analizzando come essi designino lucidamente il contesto in cui si trova inserito il personaggio. Per eclettismo intendo il modo con cui nella cultura postmoderna viene abolito l'utilizzo di un doppio registro rivolto all'élite e alla gente comune, all'insegna invece di una totale contaminazione di stili eterogenei, di un linguaggio ibrido (definito da Jameson pastiche). La superficialità è invece un tratto che denuncia una cultura edonista,

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Laura Butera Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.