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Nuove frontiere nella chirurgia sostitutiva della valvola aortica

In considerazione del fatto che circa il 2-3% della popolazione anziana ha una valvulopatia aortica di grado severo e che solo negli Stati Uniti si eseguono circa 50.000 interventi di AVR al anno, è chiaro che una discreta porzione dei pazienti (circa 30%) non riceve il trattamento adeguato. Le cause di questo sono molteplici, ma principalmente si ritiene che, per questi pazienti, il rischio chirurgico sia troppo elevato a causa delle loro comorbidità.

Fino ad oggi l’unica soluzione interventistica era la valvuloplastica aortica (balloon aortic valvuloplasty - BAV), i cui risultati – come noto – sono insoddisfacenti.

I recenti progressi tecnologici, tuttavia, ora indicano che le tecniche con catetere, simili a quelle utilizzate per BAV, possono essere impiegate per la sostituzione della valvola aortica per via percutanea, evitando l’accesso “a cielo aperto” o l’uso di by-pass cardio-polmonare. Siamo all’inizio di una nuova era, dove la maggior parte dei dispositivi è ancora in sperimentazione pre-clinica o nella prima fase di valutazione clinica dei pazienti. Il progresso tecnologico sicuramente modificherà in modo significativo il panorama di trattamento chirurgico della patologia valvolare aortica. È importante tener presente che questo nuovo approccio ha bisogno di stretta collaborazione tra cardiochirurghi, anestesisti cardiaci e cardiologi interventisti e, quindi, dello sviluppo di “valve teams” dedicati.

Non bisogna dimenticare che l’intervento di sostituzione valvolare aortica tradizionale ha ancora ottimi risultati e, pertanto, l'indicazione principale per l’intervento percutaneo rimane e rimarrà nell’immediato futuro riservata ai pazienti ritenuti ad alto rischio a causa delle loro comorbidità. Una più ampia applicazione di queste nuove tecnologie anche ai candidati chirurgici convenzionali richiede risultati consistenti dagli studi prospettici e clinici randomizzati per avere la certezza di un’efficacia simile a quella che offre la sostituzione chirurgica della valvola.

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1.1. Storia Gli studi di Leonardo da Vinci Nel folio 115 verso del Corpus of The Anatomical Studies Maest la Re gina al Castello di Windsor, Leonardo Da Vinci riporta i numerosi disegni della valvola aortica cos come la sua interpret strutture. Nella traduzione di uno dei piø ricchi esempi della precisa e accurata metodologia di Da Vinci ma anche le pagine anatomiche di Leonardo piø difficili da chiarificare . queste pagine descrisse in maniera accuratissima tutte le caratteristiche anatomiche della valvola e della radice aortica. Il costante interesse di Leonardo per la valvola aortica viene dimostrato dalla frequente ricorrenza di disegni della st indicando il fatto che era particolarmente attratto dalla sua simmetria. In piø scrisse: No mj legga chi non e matematicho nelli mja principj nessuno che non sia un matematico leggere miei principi). ¨ ben conosciuto che la simmetria, gi ben definita da Vitruvio come la proporzione fra il tutto e le sue differenti componenti , risulta nell armonia, l equilibrio e la proporzione ben sottolineato da Leonardo. cerchio nel piano e la sfera nello spazio erano considerati le figure perfette per la loro simmetria e rotazione. In effetti, nei disegni di Leonardo, la valvola aortica tricuspide (ma anche quella quadricuspide) inserita in un cerchio appariva un perfetto esempio di simmetria e rotazione. L interesse di Leonardo come matematico non finiva soltanto con la simmetria geometrica della valvola aortica. Dato possibile che considerassi la valvola aortica come emodinamica. Descrisse un metodo di osservazione anatomica, simile alla moderna ingegneria inversa , dove ogni elemento veniva smantellato e analizzato ( li uscjoli Leggermente diversa dalla metodologia di Leonardo, la moderna ingegneria inversa prende da parte un oggetto, analizza il suo funzionamento e cerca di duplicarlo o migliorarlo (una pratic hardware dei computer). Quando ogni componente era stata analizzata, Leonardo intuiva la sua funzione e con una fervida immaginazione cercava di ricostruire il tutto. Inoltre, analizzando il flusso attraverso il v in grado di capire come il compito della valvola aortica venisse svolto, in 9 nella collezione di Sua azione delle diverse Keele e Pedretti1 si testimonia come questo ruttura tricuspide della valvola aortica, (Non lasciare Weyl2 document che nella scuola di Pitagora il il suo interesse per la fluido un importante componente - i lembi, l infima bassezza - lo scheletro fibroso). a frequentemente usata oggi nei aso e i seni era stato folio Ł Leonardo in come fu -dinamica, Ł software e

Tesi di Laurea

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Jovana Pavicevic Contatta »

Composta da 313 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.