Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Bioetica e multiculturalismo

Le frequenti immigrazioni dall’Oriente all’Occidente, l’incontro/scontro con culture nettamente differenti dalla nostra, la globalizzazione, la sensazione di vivere ormai in un unico grande Stato privo di barriere o confini, impongono di pensare agli effetti che la diversità culturale ha determinato all’interno della nostra società.
I problemi posti oggi dal multiculturalismo sono tanti e diversificati. Dalle difficoltà di comprensione dovute alle differenze non solo linguistiche, ma imposte anche dalla diversità culturale, alle continue rivendicazioni poste in essere per preservare identità minacciate da modi diversi di concepire il mondo, l’esistenza, il diritto, la società, la religione e la salute.
La salute è oggi uno dei centri nevralgici di riflessione e dibattiti. Un concetto essenziale, il cui senso assume diversi significati a seconda dei punti di vista; un valore e un diritto fondamentale, che racchiude in sé l’essenza stessa di benessere, in tutte le sue forme. Nel concetto di salute convergono elementi culturali, sociali, religiosi. L’idea che un individuo ha di salute, non coincide necessariamente con quella di un altro: ognuno da al concetto di salute, il senso che preferisce; ognuno concepisce l’idea di benessere, non solo fisico ma anche psichico, partendo dalle sue aspirazioni e dai suoi personalissimi valori.
Diventa evidente quanto, dunque, il processo multiculturale influisca sulle concezioni che ciascun individuo ha della salute e dei mezzi per ottenerla o conservarla.
La bioetica, come studio delle questioni morali connesse alla medicina e alla ricerca biologica, è lo strumento per comprendere e dirimere i conflitti che, sempre più spesso, sorgono in ambito medico in contesti multiculturali.
In questo lavoro si analizza come la bioetica abbia cercato di risolvere i numerosi quesiti indotti dal pluralismo di culture e di valori.

Mostra/Nascondi contenuto.
- 13 - CAPITOLO PRIMO IL DIBATTITO SUL MULTICULTURALISMO 1.1 Alle origini della questione multiculturale. 1.2 Il dibattito sul multiculturalismo. Liberali contro comunitaristi. 1.2.1 I liberali: Rawls e Kymlicka. 1.2.2 Il comunitarismo di Taylor. 1.2.3 Walzer e Habermas: i mediatori. 1.3. La prospettiva del pluralismo. 1.4 Concludendo. 1.1 Alle origini della questione multiculturale. «Il dibattito sulle varie forme di coesistenza non è mai stato vasto e aperto come oggi, giacché mai come in questo momento la gente ha potuto sperimentare tanto ampiamente, nella vita di ogni giorno, la vicinanza tra differenza e alterità»1. Michael Walzer, filosofo americano già noto in Italia, così scrive nel 1997 in Sulla tolleranza, volume in cui ha cercato di evidenziare quanto il dibattito multiculturale odierno intinga le proprie radici all’interno del ben più antico dibattito sulla tolleranza. Ma cos’è il multiculturalismo e perché negli ultimi anni sembra esserci stato non solo un ripetuto uso ma addirittura un abuso del termine in questione? A partire dagli anni Novanta del XX secolo, intorno alla questione multiculturale si sono svolti dibattiti e sviluppati progetti di ricerca 1 M. Walzer, Sulla tolleranza (1997), Roma-Bari 1998, p.10.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marta Guarracino Contatta »

Composta da 180 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3437 click dal 22/09/2010.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.