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La Funzione Compliance nella P.A.

Lo scopo di questa relazione è l’analisi dei riflessi organizzativi e tecnologici della Funzione Compliance, nonché l'evoluzione nella gestione e nel controllo del cd. “Compliance risk” da parte delle PP.AA. Nella prima parte (I capitolo), analizzerò la Funzione Compliance in un quadro generale (aziendale), al fine di circoscriverla in un contesto di Social Responsibility, per poi riportarla nel mondo della Pubblica Amministrazione (II capitolo), con un esame delle sue origini, passando per Basilea, le Federal Sentencing Guidelines (FSG) ed i Compliance Programs. Il lavoro proseguirà con “due primi esempi di implementazione” della Funzione Compliance nella P.A. (Processo di Spesa, Gestione del Rischio Fiscale) per poi proseguire con una breve analisi della Funzione Auditing, prova di una Pubblica Amministrazione già sensibile ai problemi di legalità, reputazione e conformità alle norme. In Appendice, infine, riporterò l’intervento dell’Ing. Lucio Pontecorvi, che racconta l’esperienza diretta della Cassa depositi e Prestiti in tema di Compliance.

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INTRODUZIONE Recentemente, preoccupanti fenomeni di comportamento fraudolento e scorretto, o almeno di grave negligenza, non hanno risparmiato nessuna Regione ed hanno riguardato i più diversi settori di attività; ciò nonostante una vasta produzione di norme e regolamenti, un moltiplicarsi di funzioni di supervisione e controllori, con un aumento generalizzato e cospicuo delle risorse dedicate ai controlli. La percezione, amplificata dalla risonanza mediatica di episodi sempre più frequenti e clamorosi, che i controlli non sempre funzionino come dovrebbero e che, almeno in alcuni casi, falliscano, mette a repentaglio la fiducia, un bene essenziale nella nostra società. Poco vale infatti approvare regolamenti che prevedono standard di contabilità, di qualità e di sicurezza, criteri costruttivi e di produzione e numerosi altri adempimenti, se poi è carente o inefficace l‟azione di controllo. In tale quadro si inserisce la disciplina in materia di compliance definita «…governo di un processo trasversale di gestione del rischio volto a far sì che le procedure interne siano coerenti con la necessità di prevenire la violazione di 1 norme di etero e autoregolamentazione.» Non stupisce dunque l'enfasi verso il rispetto della regolamentazione anche nelle P.P.A.A., dove negli ultimi anni è divenuto cruciale lo sforzo di individuare e prevenire, tra i rischi tipici del settore, quelli legati all'operatività e quelli di tipo legale e reputazionale, nonché di autoregolamentazione trasparente e responsabile, attraverso 1 Dott. Claudio Clemente di Banca d’Italia (convegno Aicom, Associazione Italiana Compliance, 28 giugno 2006). 3

Tesi di Master

Autore: Francesco Algerino Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1661 click dal 28/10/2010.

 

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