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L'approccio logopedico alla disprassia in età evolutiva

La disprassia é un disturbo poco conosciuto e poco studiato, ed anche per questo motivo, fino a pochi anni fa, non esistevano delle vere e proprie linee guida, su cui basare un intervento riabilitativo.
Negli ultimi anni, tuttavia, la situazione é notevolmente cambiata: in particolar modo, le ricerche condotte da L. Sabbadini, Y. Tsafrir e E. Iurato (Autori del Protocollo APCM) hanno evidenziato la possibilità di eseguire una valutazione efficace, che consente non solo di migliorare la capacità diagnostica, ma anche di potenziare l’attivit`a di prevenzione, individuando i soggetti a rischio, orientando l’intervento sulla base del profilo specifico, verificando in maniera scientifica l’efficacia e l’efficienza delle proposte didattiche, abilitative e riabilitative.

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Introduzione Una percentuale piuttosto importante di bambini di interesse logopedico soffre di un disturbo poco conosciuto, chiamato disprassia. Spesso non diagnosticata, o diagnosticata tardivamente, comporta una serie di difficolt` a e problemi in et` a evolutiva. Un bambino fisicamente ben proporzionato e intelligente, inspiegabilmente non riu- scir` a a dare un cal- cio al pallone, senza cadere per terra, non coordiner` a il movimento fine, tanto da riuscire a scrivere in modo illeggibile anche il proprio nome, non riuscir` a a tenere in ordine le proprie cose e i propri giochi, apparir` a goffo e impacciato quando corre, non sar` a capace di allacciarsi le scarpe e, pur a- scoltando la spiegazione di come si esegue un movimento corretto, non riuscir` a nell’intento. Un bambino su 20 soffre di disprassia, ma i restanti 19, siano essi com- pagni, insegnanti, allenatori, amici spesso confondono il disprattico con una personachenonascoltae,nelmiglioredeicasi,chenonsiimpegna. Pensiamo all’amicizia, che nasce dal fare insieme, dal giocare; un bambino disprattico, in genere, trover` a enormi difficolt` a: • nell’andare coi pattini o con lo skateboard; • nel correre; • nell’allacciarsi le scarpe; v

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Chiara Romano Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.