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Minori e Nuovi Media. Sicurezza sui Social Network con la Media Education

Il ruolo dei minori in ambito di nuove tecnologie, con un occhio di riguardo al mondo dei Social Network. L'uso non consapevole delle reti sociali, porta i bambini ad inciampare in "trappole virtuali", proprio per questo motivo, negli ultimi anni, sono nati diversi social network riservati ai minori, con sistemi di sicurezza e di privacy a livelli molto alti per garantire l'autenticità delle iscrizioni. Come insegnare, però, ai minori ad utilizzare questi mezzi in modo consapevole? Una risposta può essere la Media Education, la quale con i suoi metodi di insegnamento ed educazione riesce ad educare, anche in maniera interattiva, bambini, genitori ed insegnanti.

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3 Introduzione Quando avevo dieci anni, negli ormai lontani anni 90, si scendeva per la strada e si andava sotto casa dell’amico, per vedere se si poteva trascorrere del tempo insieme, si passavano ore a giocare e a guardare le foto delle vacanze estive, condividendo insieme chiacchiere e risate. Da quella generazione, gli adolescenti ne hanno fatta tanta di strada, così come la tecnologia che di giorno in giorno, è entrata sempre di più nelle nostre case, come ad esempio Internet 1 , basta infatti accendere il computer e ci troviamo a fare cose, che un tempo erano inimmaginabili, come seguire corsi e lezioni di qualsiasi tipo, anche universitari, essere informati sulle notizie del giorno senza dover andare in edicola a comprare il quotidiano oppure acquistare oggetti e farseli spedire a casa propria senza la necessità di dover andare al negozio. L’idea di scrivere una tesi, riguardante Internet e i minori, concentrando l’attenzione sull’uso che questi ultimi fanno dei social network, è dovuta al fatto di essere circondato da adolescenti, iniziando da sorelle, cugini, conoscenti e finendo agli amici, che vivono quotidianamente la vita connessi alle reti sociali virtuali. A mio parere li vivono troppo ingenuamente, senza pensare alle insidie che si potrebbero nascondere dietro i profili di molti utenti. I social network sono entrati a far parte della vita quotidiana dei bambini, sia per restare in contatto con i propri amici sia per conoscerne di nuovi, ma tutto ciò credo debba avvenire in modo consapevole. Nel primo capitolo, viene proposta una “fotografia” degli adolescenti di questo Terzo Millennio e della loro vita nell’era digitale. Vengono poi illustrati alcuni social network, realizzati appositamente per adolescenti e tenuti sotto stretta sorveglianza proprio dai gestori di queste reti sociali, in cui i minori si possono muovere liberamente senza troppi rischi, come al contrario invece, accadrebbe in qualsiasi altro social network. L’unico problema di queste piattaforme digitali è che sono molto poco conosciute sia dai bambini sia dagli adulti, i quali potrebbero, invece, proporle ai bambini e magari navigarle insieme a loro. Nel secondo capitolo, vengono riportate le strategie utilizzate in progetti europei che sono stati sviluppati e realizzati dall’Unione Europea, nei primi anni del 2000, progetti messi in piedi proprio per spiegare ai minori, nonché ai loro genitori, le potenzialità del web, ma anche i pericoli che esso 1 Internet (contrazione della locuzione inglese Interconnected Networks, ovvero Reti Interconnesse) è una rete di computer mondiale ad accesso pubblico attualmente rappresentante il principale mezzo di comunicazione di massa. Chiunque infatti disponga di un computer e degli opportuni software, appoggiandosi a un Internet service provider e a una linea telefonica, può accedere a Internet ed utilizzare i suoi servizi.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Federico Ivaldi Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6685 click dal 05/04/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.