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Prodotto e personalizzazione di massa

Gli oggetti in questi ultimi anni hanno assunto un valore sempre maggiore per l’uomo, sono un’estensione del sé e sono uno strumento importante per l’espressione della propria personalità o di un particolare stile di vita.
Nel mondo virtuale il fenomeno è altrettanto evidente. Dalla comparsa una decina di anni fa dei sistemi operativi con l’interfaccia grafica, è stato possibile per l’utente cambiare l’immagine di sfondo dello schermo (desktop), colori, dimensioni, posizione degli oggetti a seconda delle propri gusti, delle caratteristiche fisiche, di esigenze lavorative, ma anche molto spesso creative.
Nella società moderna estremamente frammentata e diversificata in cui “one size does not fits all”, offrire servizi, prodotti personalizzati, è l’ultima frontiera della concorrenza tra le aziende, che cercano di raggiungere un numero sempre maggiore di persone ed offrendo loro soluzioni che ne soddisfino i bisogni specifici cercano di ottenere un numero sempre maggiore di clienti ed aumentare il loro fatturato.

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1 1. LA SOCIETA’ CONTEMPORANEA A partire dagli anni ‘60 diversi autori hanno usato con accezioni molto differenti attributi come differenziazione sociale e complessità, policentrismo e frammentazione, molteplicità di realtà, di logiche e contesti spesso contrastanti. In alcuni casi si parla di società post-industriale, in altri di società complessa, società post-materialistica o società post-moderna. Il primo tratto caratteristico delle società post-industriali risulta essere il passaggio dalla centralità della produzione industriale a quella del settore dei servizi, con una conseguente centralità della specializzazione legata alle nuove occupazioni e delle tecnologie dell’informazione. Partendo da una prospettiva di osservazione meno centrata sul piano economico e più orientata sul piano sociale, Touraine individua quale tratto fondante della nuova società lo spostamento del conflitto tra capitale e lavoro verso la contrapposizione tra potere centrale e gruppi spontanei, portatori di pubblici interessi e quindi trasversali rispetto alla tradizionale struttura sociale di classi e ceti. La terza caratteristica fondamentale della società post-industriale è la centralità dell’informazione. Ardigò parla di artificializzazione del linguaggio, sostenendo l’emergere di comunicazioni cognitive ed informative sempre più lontane da un coinvolgimento diretto tra soggetti. Dal dominio economico del sistema produttivo si è passati ad una predominanza dei processi di creazione, elaborazione e diffusione delle informazioni, della conoscenza; l’importante sviluppo dell’ultima decade delle tecnologie informatiche ha reso possibile sia la moltiplicazione dei flussi informativi, che la crescita della loro velocità di diffusione, rompendo i limiti di tempo e spazio. A partire dalla metà degli anni sessanta, il sistema fordista ha mostrato i primi segni di crisi negli Stati Uniti. Nel decennio successivo la crisi si è estesa anche altrove, mostrando l’incapacità del sistema di tenere sotto controllo le contraddizioni del capitalismo a causa della rigidità degli investimenti, della produzione e del mercato del lavoro. (Martinego, 2005) La recessione e la crisi petrolifera che hanno colpito gli anni ‘70 del secolo scorso ha portato alla discussione sul sistema fordista e ha avviato forme di sperimentazione sia nel campo dell’organizzazione industriale, sia nel campo

Laurea liv.I

Facoltà: Design e Arti

Autore: Luca Minetola Contatta »

Composta da 153 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.