Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Street Fashion

Il fenomeno dello street fashion, non è un evento recente, come potrebbero pensare molti estranei alla materia, esso ha avuto il suo avvio negli anni ’70 fino a giungere ai giorni nostri, tanto da influenzare molti stilisti. Furono proprio i più giovani tra artisti e ribelli nati nelle strade che dettero linfa vitale all’haute couture (alta moda) e al prêt-à-porter, tra gli innumerevoli stilisti ricordiamo, Cardin, Courrèges,Fiorucci, Yves Saint Laurent, McLaren/Westwood, solo per citarne alcuni. Attualmente è sbagliato parlare di un’unica moda, perché come ha dichiarato il noto sociologo Zygmunt Bauman, la nostra società è di tipo liquida, in cui tutto è mischiato e le visioni sono molteplici creando delle isole ognuna con una moda e un pensiero differente. Generando un doppio gioco come affermava un altro famoso sociologo Simmel, di imitazione, in cui l’individuo copia lo stile di un determinato gruppo per poterne fare parte, creando una sensazione di accettazione e protezione da parte del "branco". E dall’altro lato, di differenziazione, in cui l’individuo si distingue dagli altri gruppi affermando la sua appartenenza al branco. Proprio da questo fenomeno nascono le mode alcune sono passeggere, virulenza, altre invece sono destinate a segnare intere generazioni come le subculture giovanili (Hippie, Punk, Glam…). In queste pagine andremo ad analizzare come si sono formate le mode di strada e tutti i protagonisti e le nuove professioni che hanno gravitato intorno ad esse. La scelta delle righe come copertina della tesi non è un caso, da sempre sono state il segno distintivo delle classi inferiori, per poi essere introdotte nella moda...

Mostra/Nascondi contenuto.
4 Street fashion Introduzione Il fenomeno dello street fashion, non è un evento recente, come potrebbero pensare molti estranei alla materia, esso ha avuto il suo avvio negli anni ‟70 fino a giungere ai giorni nostri, tanto da influenzare molti stilisti. Furono proprio i più giovani tra artisti e ribelli nati nelle strade che dettero linfa vitale all‟haute couture ( alta moda ) e al prêt-à-porter 1 , tra gli innumerevoli stilisti ricordiamo, Cardin, Courrèges,Fiorucci, Yves Saint Laurent, McLaren/Westwood, solo per citarne alcuni. Attualmente è sbagliato parlare di un‟unica moda, perché come ha dichiarato il noto sociologo Zygmunt Bauman 2 , la nostra società è di tipo liquida, in cui tutto è mischiato e le visioni sono molteplici creando delle isole ognuna con una moda e un pensiero differente. Generando un doppio gioco come affermava un altro famoso sociologo Simmel 3 , di imitazione, in cui l‟ individuo copia lo stile di un determinato gruppo per poterne fare parte, creando una sensazione di accettazione e protezione da parte del” branco”. E dall‟altro lato, di differenziazione, in cui l‟individuo si distingue dagli altri gruppi affermando la sua appartenenza al branco. Proprio da questo fenomeno nascono le mode alcune sono passeggere, virulenza 4 , altre invece sono destinate a segnare intere generazioni come le subculture giovanili 5 ( Hippie, Punk, Glam…). In queste pagine andremo ad analizzare come si sono formate le mode di strada e tutti i protagonisti e le nuove professioni che hanno gravitato intorno ad esse. La scelta delle righe come copertina della tesi non è un caso, da sempre sono state il segno distintivo delle classi inferiori, per poi essere introdotte nella moda. Le righe sono ambigue, confondono, distorcono la realtà creando insicurezza proprio come fa il diavolo; da quel momento le righe e le persone che le indossano sono perseguitati dalla chiesa, diventando legge nel XIII secolo. La stoffa incriminata verrà imposta a giocolieri, zingari, prostitute (calze ), malati, boia e buffoni; nel XVI secolo il tessuto veste le classi inferiori e i mestieri umili ( camerieri e domestici ). Nel 1776 gli Stati Uniti scelgono come vessillo una bandiera a strisce, per non deludere gli alleati d‟Oltreoceano, i rivoluzionari francesi adotteranno il tessuto a righe per vestirsi. Da questo periodo c‟è una vera esplosione delle righe 1 termine nato con l’industrializzazione della moda, intorno agli anni Settanta, sono seconde linee create dagli stilisti letteralmente significa “pronto da indossare”. 2 sociologo e filosofo polacco di origini ebraico-polacche. Noto per i suoi studi focalizzati sulla natura della modernità. 3 Sociologo e filosofo tedesco, noto per i suoi studi sulla società e la globalizzazione. Tra i suoi innumerevoli libri ha scritto “la Moda”. 4 Con il termine Virulenza, si intende nella moda, un fenomeno che parte da un epicentro e si trasmette in maniera veloce, ma scompare anche velocemente “mode passeggere”. 5 Sono movimenti di protesta giovanili, contro la società in cui si trovano, che per una ragione o l’altra non accettano si sviluppano intorno agli inizi del XX secolo.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: José Manuel Bianchi Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5850 click dal 18/05/2011.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.