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Politica estera degli Stati Uniti in tema di diritti umani da Nixon a Carter

La tesi riguarda la politica estera degli Stati Uniti in tema di diritti umani durante i mandati del Presidente Richard Nixon e di Jimmy Carter. Seguendo un percorso cronologico, analizza sia i pro che i contro del loro operato. Partendo dagli sforzi per la tutela della comunità ebraica in Unione Sovietica, la ricerca ha considerato anche il caso del Cile, dell'Argentina e dei desaparecidos. La ricerca si è svolta negli Stati Uniti, presso la Jimmy Carter Library di Atlanta.

La ricerca tenta di segnare un filo comune fra i rapporti delle Amministrazioni statunitensi con l'Unione Sovietica, considerando i dibattiti relativi ai diritti umani, e la politica statunitense in America Latina. In questo contesto è stata esaminata in primo luogo, la questione dell'emigrazione ebraica dal territorio sovietico e poi, l'Operazione Condor nel continente sud-americano. I due avvenimenti sono, come risaputo, estremamente distanti e diversi, ma rientrano, inizialmente, nella strategia repubblicana, volta all'eliminazione del pericolo comunista ad ogni costo, e poi, nella politica democratica, che privilegiava la lotta per la tutela dei diritti umani nel mondo.

La ricerca, pertanto, analizza il passaggio fra le due Amministrazioni in tema di diritti umani e colloca la questione nel quadro internazionale, e in particolare della cooperazione. In virtù dei contenuti del progetto, attinenti alla collaborazione internazionale, il progetto di ricerca ha usufruito di un contributo ERSU che ha consentito di svolgere un soggiorno di ricerca presso la Jimmy Carter Library di Atlanta (JCL), la cui documentazione inedita costituisce la base del lavoro. La fase preliminare della ricerca, con il reperimento di fonti bibliografiche, è stata condotta in Belgio grazie ad un soggiorno Erasmus, presso l'ottima biblioteca delle Università Fucam, che ha consentito l'utilizzo di opere non facilmente accessibili in Italia. Il lavoro si articola in quattro capitoli: i primi tre riguardano le politiche statunitensi nei rapporti con l'Unione Sovietica, mentre l'ultimo prende in considerazione, più brevemente, gli avvenimenti in America Latina.

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4 Introduzione Il tema dei diritti umani rappresenta uno dei temi più dibattuti e complessi, soprattutto se si analizza rispetto alla politica internazionale. Trovare il denominatore comune fra la politica estera statunitense degli anni della Guerra Fredda, e la tutela dei diritti umani, non è compito facile. Gli anni della Presidenza di Richard Nixon sono stati caratterizzati dalla politica della distensione, volta a smussare il conflitto ideologico con l‘Unione Sovietica, ma sopratutto destinata a cambiare l‘equilibrio mondiale. Per questo, la tutela dei diritti umani fu posta in secondo piano. Con l‘elezione alla presidenza di Jimmy Carter, la politica statunitense assunse un indirizzo diverso. Come egli stesso disse in varie occasioni, gli Stati Uniti avevano la responsabilità di scoprire e mettere fine alle violazioni dei diritti dell‘uomo, i quali trovavano garanzia nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell‘Uomo. La ricerca tenta di segnare un filo comune fra i rapporti delle Amministrazioni statunitensi con l‘Unione Sovietica, considerando i dibattiti relativi ai diritti umani, e la politica statunitense in America Latina. In questo contesto è stata esaminata in primo luogo, la questione dell‘emigrazione ebraica dal territorio sovietico e poi, l‘Operazione Condor nel continente sud-americano. I due avvenimenti sono, come risaputo, estremamente distanti e diversi, ma rientrano, inizialmente, nella strategia repubblicana, volta all‘eliminazione del pericolo comunista ad ogni costo, e poi, nella politica democratica, che privilegiava la lotta per la tutela dei diritti umani nel mondo. La ricerca, pertanto, analizza il passaggio fra le due Amministrazioni in tema di diritti umani e colloca la questione nel quadro internazionale, e in particolare della cooperazione. In virtù dei contenuti del progetto, attinenti alla collaborazione internazionale, il progetto di ricerca ha usufruito di un contributo ERSU che ha consentito di svolgere un soggiorno di ricerca presso la Jimmy Carter Library di Atlanta (JCL), la cui documentazione inedita costituisce la base del lavoro. La fase preliminare della ricerca, con il reperimento di fonti bibliografiche, è stata condotta in Belgio grazie ad un soggiorno Erasmus, presso l‘ottima biblioteca delle Università Fucam, che ha consentito l‘utilizzo di opere non facilmente accessibili in Italia. Il lavoro si articola in quattro capitoli: i primi tre riguardano le politiche statunitensi nei rapporti con l‘Unione Sovietica, mentre l‘ultimo prende in considerazione, più brevemente, gli avvenimenti in America Latina. Il primo capitolo esamina la politica di Richard Nixon, e a tal fine si è avvalsi soprattutto di opere monografiche. Le più utili sono state le opere di Henry Kissinger 1 , che in qualità prima di Consigliere per la Sicurezza Nazionale, e poi di Segretario di 1 KISSINGER H., A la Maison Blanche 1968-1973, Fayard, Paris 1979; L’Arte della Diplomazia, Sperling & Kupfer, Milano 1994.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Melania Ligas Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

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