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Influenza degli odori nelle decisioni sui beni pubblici

Lo scopo di questo progetto è di approfondire l’impatto degli odori nelle scelte economiche, specificamente per quanto riguarda la disponibilità a contribuire per un bene pubblico. Nello specifico confrontiamo due teorie: una che per semplicità abbiamo deciso di chiamare del mood e l’altra della relazione semantica.
La teoria del mood ipotizza che gli odori hanno un impatto nella scelta economica tramite la loro valenza (positiva/negativa). Un odore positivo dovrebbe provocare un mood positivo che a sua volta dovrebbe aumentare la disponibilità a pagare per un bene pubblico, mentre un odore negativo dovrebbe avere effetto opposto.
La teoria della relazione semantica invece sostiene che gli odori attivano concetti che sono semanticamente associati a essi. Secondo questa teoria un odore dovrebbe avere un impatto sulla disponibilità a pagare solo se esso è semanticamente correlato al bene pubblico sotto valutazione.
Il metodo utilizzato è quello di somministrare dei brevi questionari in un ambiente dove vi è la presenza di un odore specifico. Abbiamo utilizzato due beni pubblici, uno associato al mare l’altro al bosco, e tre condizioni ambientali: neutro, odore di pino e odore di mare. Entrambi gli odori utilizzati avrebbero dovuto avere valenza positiva.
Se l’ipotesi del “mood” è corretta dovremo aspettarci una maggiore propensione a contribuire per entrambi i beni pubblici nelle condizioni con l’odore (pino, mare) rispetto a quella neutra. Se invece la teoria della relazione semantica è corretta dovremo invece aspettarci una maggior propensione a contribuire per il bosco solo nella condizione con l’odore di pino, e per il mare solo nella condizione con l’odore specifico.
Di fatto i risultati che abbiamo conseguito non hanno dimostrano nessun effetto dell’odore sulla disponibilità a contribuire. Nella discussione esamino varie spiegazione sul perché ciò non è avvenuto.

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6 INTRODUZIONE La psicologia si è occupata di comprendere il funzionamento intrinseco dei nostri sensi e in tal proposito sono stati condotti parecchi studi sulla percezione visiva e uditiva, un po’ meno è stato fatto su quella tattile, mentre quella olfattiva è stata quasi del tutto ignorata fino a tempi recentissimi. Gli odori infatti sembrano comportarsi in maniera particolare rispetto agli altri meccanismi di percezione. Studiare gli odori è importante a livello di ricerca pura in quanto ci permette di comprendere e di ampliare quanto già conosciamo sui meccanismi consci e inconsci della mente e, ci permette anche dal punto di vista più pratico di capire gli effetti e le eventuali interferenze che questo sistema può avere con gli altri, ad esempio di interferenza con il sistema visivo, la memoria, le emozioni e infine cosa non da poco,’ specie per ciò che riguarda l’ambito più economico, i comportamenti ultimi delle persone e quindi le loro scelte economiche. La parte economica è in un certo senso il punto di partenza e di arrivo di tutto il nostro lavoro in quanto da una parte siamo spinti ad indagare la questione per capire come eventualmente indirizzare in futuro le scelte e i comportamenti in generale delle persone, e dall’altra perché cerchiamo di capire il mondo circostante e quindi di analizzare le decisioni che vediamo quotidianamente messe in atto dalle persone. Gli odori, come vedremo brevemente in seguito, sembrano in grado di modificare la propensione delle persone verso alcuni tipi di scelte e di comportamenti. La nostra ricerca mira a indagare le scelte decisionali in un ambito abbastanza particolare, quello dei beni pubblici, beni che come vedremo successivamente hanno delle caratteristiche particolari.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Cognitive

Autore: Damiano Zenari Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 258 click dal 03/10/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.