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Stalker. Profili interdisciplinari

La tesi tratta delle varie tipologie di stalking, in particolare si concentra sulla figura dello stalker, ossia l' "inseguitore ossessivo" che perseguita la vittima.

Da questo elaborato sorgono delle brevi considerazioni, innanzitutto lo stalking dovrebbe essere considerato violento non solo quando si traduce in omicidio, stupro e altro ma anche quando distrugge psicologicamente, moralmente ed economicamente la persona che lo subisce. Dal punto di vista legislativo, un primo passo è stato compiuto, in effetti, alcuni Paesi, a partire dagli Stati Uniti fino ad arrivare in Europa, prevedono pene detentive e supporti psico-terapeutici per lo stalker, come interventi per “guarire” dalla sua patologia. Considerando la vittima emerge la necessità di una maggior tutela, sia prima che dopo l'arresto dello stalker, infatti, molte persone non denunciano il loro persecutore perchè non si sentono protette dal sistema giudiziario, temendo ulteriori ritorsioni, per cui dovrebbero partecipare attivamente al loro programma di tutela per ridurre l'elevato livello di ansia e acquisire una maggiore fiducia nelle forze dell'ordine. Proprio per questo gli ufficiali di polizia, i giudici e i pubblici ministeri dovrebbero ricevere un'adeguata formazione sul come identificare i casi di stalking e le differenti tipologie di stalker per fronteggiare tale fenomeno. Si è visto come lo stalking sia un fenomeno complesso in grado di produrre conseguenze psicologiche, sociali e fisiche nei confronti della vittima e disturbi psico-sociali nello stalker, per cui sarebbe necessaria una valutazione del rischio di stalking che metta in rilievo le cause che incidono sul comportamento del molestatore, procedendo ad un' analisi dettagliata che consideri le caratteristiche principali delle condotte persecutorie.

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4 Introduzione Nel presente elaborato si prenderà in esame la figura dello stalker, il molestatore assillante, che ha suscitato, negli ultimi anni, un acceso dibattito sociologico-giuridico, avente ad oggetto la prevenzione di ogni forma di violenza contro le donne, visti i frequenti casi di cronaca, che invadono la nostra società. In particolare nel primo capitolo dell'elaborato saranno esaminati aspetti giuridico-criminologico e socio-psicologico dello stalking, come forma di persecuzione capace di arrecare danni psicologici ed esistenziali alle vittime, soprattutto di sesso femminile. Verrà presa in considerazione l'etimologia della parola stalking e alcune definizioni di autori che se ne sono interessati nel corso degli anni da un punto di vista empirico ed analitico, attraverso un'indagine di ricerca condotta su un campione di popolazione generale. Si considereranno varie forme di stalking, esaminati dallo psicologo Harald Ege, che nascono da motivazioni diverse, ad esempio il fan ossessionato da personaggi famosi (stalking delle celebrità), l'attività persecutoria di un superiore o collega in ambito lavorativo (stalking occupazionale), la persona insoddisfatta dalla prestazione di un professionista (medico, avvocato ecc.), l'ex partner, soprattutto di sesso maschile, che non accetta la cessazione del rapporto sentimentale (stalking emotivo). Da un punto di vista criminologico, si osserveranno le opinioni dell'avvocato penalista A. Sorgato, riguardo il rapporto autore-vittima e le diverse forme di contatto utilizzate dagli stalker per infastidire la vittima. Si proseguirà osservando le risposte normative che sono state date per arginare e contrastare il fenomeno l’analisi partirà dagli Stati americani che per primi legiferarono in materia di stalking e si sposterà sui vari Paesi europei, per poi concludere in Italia, dove dal 2009 si è colmato un vuoto normativo, punendo penalmente chi si rende autore di questo reato.

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Catia Lamari Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

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