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La Mosca del XIX secolo attraverso gli occhi di Giljarovskij

La tesi tratta della traduzione dell'inedito "Moskva i Moskvichi" ovvero "Mosca e i Moscoviti".
La capitale russa in questo testo viene vista attraverso gli occhi di Giljarovskij, giornalista d'assalto vissuto alla fine dell'Ottocento, che ci racconta una Mosca colorita e personale.
Quasi prendendoci per mano, questo vecchio zio, come usava farsi chiamare, ci racconta la sua Capitale, quella che lui ha vissuto prima della Rivoluzione d'Ottobre e dell'avvento del potere sovietico. Poetico, avventuroso, critico e nostalgico, questo libro merita di essere letto, da appassionati e non.

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INTRODUZIONE 1. Giljarovskij: al confine tra due secoli, alla frattura di due mondi. Un viaggio. Questo ci regala Vladimir Giljarovskij nella sua opera Mosca e i Moscoviti. Un viaggio bidimensionale alla scoperta della capitale russa attraverso lo spazio e attraverso il tempo. Attraverso lo spazio perché è un viaggio trasversale per vicoli, piazze e mercati della Mosca del passato, dalle zone più malfamate alle residenze signorili, che trascina il lettore all'interno di un caleidoscopio di sensazioni e impressioni differenti e spesso in contrasto tra loro. Attraverso il tempo perché, sebbene il libro racconti degli anni Ottanta del 1800, ovvero parte dal periodo in cui Giljarovskij si trasferisce in pianta stabile a Mosca, questi non disdegna di divagare qua e là attraverso gli anni, citando alcuni avvenimenti di cui non è stato diretto testimone raccontando fatti accaduti prima del suo arrivo in città. Avventurandosi persino, in alcuni dei quadretti che compongono l'opera, fino al 1905, se non oltre, come nella capitolo conclusivo del libro “Ai miei occhi”. Quest'ultimo, scritto nel 1934, è uno sguardo sulla Mosca contemporanea nell'ultima pubblicazione dell'opera, in cui l'autore più che mai riflette sui suoi cambiamenti, senza nascondere una punta di nostalgia. Ho definito Mosca “capitale” cosciente di utilizzare un termine forse improprio, dato che all'epoca di cui ci racconta il nostro “re dei reportage”, per citare uno dei suoi soprannomi, Mosca aveva ormai ceduto il suo status di sede governativa alla neonata San Pietroburgo per riguadagnarlo solo nel 1918 con l'avvento del potere sovietico, ma chiamare Mosca semplicemente città mi sembrava riduttivo. E d'altra parte è proprio questa serie di avvenimenti che ha interessato la Russia nel primo ventennio del '900, che tra le altre conseguenze ha restituito alla Russia la sua vera capitale, a 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Francesca Loche Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 373 click dal 07/10/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.