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Asimmetrie informative e prodotti alimentari: un caso di fallimento di mercato.

Uno dei maggiori sviluppi della teoria economica negli ultimi decenni è costituito dall’analisi dei mercati con asimmetria informativa. In questi mercati non tutti gli agenti possiedono le stesse informazioni sui beni oggetto di scambio o sulle azioni che taluni s’impegnano a compiere, ma vi sono agenti più informati di altri.
Il grande merito per aver introdotto questo campo di ricerca appartiene all’economista George Akerlof, la cui opera si differenzia dalla maggior parte della teoria economica precedente per l’intenzione di affrontare le conseguenze di nuovi assunti comportamentali. Col suo articolo sul mercato dei “bidoni”, Akerlof esamina proprio gli effetti derivanti dal superamento del postulato di informazione perfetta e trasparente.
Il filo conduttore di questa tesi è rappresentato proprio dall’articolo di Akerlof, esposto nel capitolo primo. Tale articolo, per il suo contenuto “rivoluzionario” ha generato una vasta letteratura successiva (analizzata nel capitolo secondo), che a partire dagli articoli di Spence e Stiglitz, autori che con Akerlof hanno vinto il premio Nobel nel 2001, propone molteplici applicazioni del principio di asimmetria informativa a diversi mercati. In questo modo, vengono spiegate molte situazioni della vita reale che non riuscivano a trovare sistemazione nella teoria economica convenzionale.
In particolare, oggetto di questa tesi è proprio l’applicazione dell’asimmetria informativa al mercato dei prodotti alimentari. Tale argomento viene trattato sia da un punto di vista teorico (capitolo terzo), con l’esposizione dei contributi fondamentali di Stigler e Nelson, sia da un punto di vista empirico: nel capitolo quarto, infatti, viene simulata un’indagine effettuata da un consumatore che voglia colmare il divario di informazioni esistente tra lui e il produttore in merito al bene oggetto di scambio.
Infine nel quinto e ultimo capitolo viene formulato un suggerimento per fronteggiare l’inefficienza causata dalla presenza del fenomeno dell’asimmetria informativa nel mercato considerato.

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3 INTRODUZIONE Uno dei maggiori sviluppi della teoria economica negli ultimi decenni è costituito dall’analisi dei mercati con informazione asimmetrica. In questi mercati non tutti gli agenti possiedono le stesse informazioni sui beni oggetto di scambio o sulle azioni che taluni s’impegnano a compiere, ma vi sono agenti piø informati di altri. Il grande merito per aver introdotto questo campo di ricerca appartiene all’economista George Akerlof, la cui opera si differenzia dalla maggior parte della teoria economica precedente per l’intenzione di affrontare le conseguenze di nuovi assunti comportamentali. Infatti, col suo articolo sul mercato dei “bidoni”, Akerlof esamina gli effetti derivanti dal superamento del postulato di informazione completa e trasparente del mercato in concorrenza perfetta. Il filo conduttore di questa tesi è rappresentato proprio dall’articolo di Akerlof, esposto nel capitolo primo. Tale articolo, per il suo contenuto “rivoluzionario” ha generato una vasta letteratura successiva (analizzata nel capitolo secondo), che a partire dagli articoli di Spence e Stiglitz, autori che con Akerlof hanno vinto il premio Nobel nel 2001, propone molteplici applicazioni del principio di asimmetria informativa a diversi mercati. In questo modo, vengono spiegate molte situazioni della vita reale che non riuscivano a trovare sistemazione nella teoria economica convenzionale. In particolare, oggetto di questa tesi è l’applicazione dell’asimmetria informativa al mercato dei prodotti alimentari. Tale argomento viene trattato sia da un punto di vista teorico (capitolo terzo), con l’esposizione dei contributi fondamentali di Stigler e Nelson, sia da un punto di vista empirico: nel capitolo quarto, infatti, viene simulata un’indagine effettuata da un consumatore che voglia colmare il divario di informazioni esistente tra produttore e consumatore in merito al bene oggetto di scambio. Infine nel quinto e ultimo capitolo viene formulato un suggerimento per fronteggiare l’inefficienza causata dalla presenza del fenomeno dell’asimmetria informativa nel mercato considerato.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Silvia Zora Contatta »

Composta da 68 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.