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Competenze Infermieristiche nella gestione del paziente colpito da Ictus Cerebrale

Lo stroke è una patologia che negli ultimi anni sta suscitando particolare attenzione, sia per l'impatto psico-fisico devastante che i sopravvisuti presentano, sia per gli elevati costi sanitari (come ospedalizzazioni prolungate), sia in termini psico-sociali (perdita del proprio lavoro, della propria libertà e vissuto di perdita della dignità personale).
Il trattamento dell'ictus è fortemente condizionato dalla variabile tempo. Infatti le vittime di uno stroke, all'insorgenza dei primi sintomi, devono essere trattate il più presto possibile, per questo motivo è fondamentale essere coscienti, quando si assiste un paziente con ictus, che “tempo è cervello” (Time Equals Brain). Ciò significa che ogni momento perso equivale alla perdita di cellule nervose.
La presente tesi ha l'obiettivo di analizzare e descrivere la figura dell'infermiere e le sue competenze durante la degenza ospedaliera di un paziente colpito da ictus cerebrale.
Per fare ciò, sono stati presi in considerazione le Linee Guida SPREAD (Stroke Prevention And Educational Awareness Diffusion) del 2010 e sono stati consultati testi inerenti all'argomento.
La tesi è articolata in quattro capitoli:
·         Nel primo capitolo vi sono nozioni di anatomia e fisiologia del cervello, che è l'organo colpito dall'episodio ictale, sia esso ischemico o emorragico
·         Nel secondo capitolo vi è la descrizione dell'approccio clinico all'ictus (eziologia,semeiotica, esami di laboratorio e diagnostica per immagini) partendo con la definizione della patologia  
·         Nel terzo capitolo si descrivono gli interventi infermieristici nella gestione del paziente con ictus durante la degenza ospedaliera
·         Nel quarto capitolo si descrivono gli interventi infermieristici per poter prevenire le complicanze che potrebbero insorgere a causa della patologia cerebrovascolare

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CAPITOLO I CENNI DI ANATOMIA E FISIOLOGIA DEL CERVELLO 1.1 Anatomia Il cervello è suddiviso in due ampi emisferi cerebrali, formati da uno strato superficiale di sostanza grigia, la corteccia, e da uno strato più profondo di sostanza bianca. La corteccia cerebrale forma una serie di rilievi, o giri, che servono per incrementare la sua superficie. I giri sono separati fra loro da profonde depressioni, chiamate solchi, oppure da solchi più profondi chiamati scissure. I due emisferi, destro e sinistro, sono quasi completamente separati dalla scissura longitudinale e rimangono uniti solo mediante una spessa striscia di sostanza bianca chiamata corpo calloso. Ogni emisfero presenta un solco centrale che lo suddivide in un lobo anteriore, lobo frontale, e in un lobo posteriore, il lobo parietale. Un solco orizzontale, il solco laterale, separa il lobo frontale dal lobo temporale. Il solco parieto-occipitale, posteriormente, separa il lobo parietale dal lobo occipitale. Le regioni della corteccia cerebrale maggiormente coinvolte nel controllo della sensibilità e del movimento sono la corteccia motoria primaria e la corteccia sensitiva primaria. La scissura centrale separa le aree sensitive dalle aree motorie. Il giro precentale del lobo frontale forma la porzione anteriore alla scissura centrale e la sua superficie è rivestita dalla corteccia motoria primaria. I neuroni che appartengono a questa corteccia sono responsabili dei movimenti volntari. Il giro postcentrale del lobo parietale costituisce la porzione posteriore alla scissura centrale e la sua superficie è costituita dalla corteccia sensitiva primaria. I neuroni sensitivi corticali ricevono informazioni provenienti da recettori tattili, pressori, dolorifici, di vibrazione, del gusto o termici. Le sensazioni specifiche, cioè quelle relative alla vista, all'udito, all'odorato e al gusto, arrivano invece ad altre porzioni della corteccia cerebrale. La corteccia visiva si trova nel lobo occipitale, la corteccia uditiva e la corteccia olfattiva risiedono nel lobo temporale, 2

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Ivana Belmonte Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

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Consultata integralmente 27 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.