Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L’Islam e l’Occidente, due civiltà agli antipodi: analisi di una difficile convivenza.

L'analisi in questione riguarda il confronto, sotto alcuni specifici aspetti, tra la società cosiddetta Occidentale e quella islamico-musulmana, e tenta di capire i motivi che costituiscono il conflitto socio-culturale in atto.
Il primo capitolo, attraverso una sintetica esposizione, cerca di mettere in luce quelle che sono le caratteristiche tipiche della società islamica, dal ruolo centrale della religione, alla concezione della vita, illustrando brevemente il modus vivendi della comunità musulmana.
Il secondo capitolo, dopo aver analizzato il significato del concetto di 'jihad', espone il caso particolare del fondamentalismo islamico, estremamente dibattuto ed oggetto di aspre critiche.
Il terzo ed ultimo capitolo infine, basa la sua disamina sull’incontro-scontro tra la società occidentale e quella islamica, ponendo l’accento sia sui casi particolari dell’Iran e della Turchia, che sull’attuale situazione europea nei suoi rapporti con la comunità musulmana.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 3 INTRODUZIONE Nella situazione in cui oggi ci troviamo, con la comparsa del cosiddetto “terrorismo internazionale”, nato dall‟interpretazione fondamentalista del Corano, e con azioni di guerra sempre più frequenti sul piano globale, si sta profilando nel sentire comune, nei media, e persino in alcune aree politiche, una propensione alla guerra come forma normale della convivenza globalizzata. A questa prospettiva già in sé preoccupante per la nostra concezione dei rapporti Nord-Sud del mondo, si aggiunge una giustificazione del conflitto che lo considera un vero e proprio scontro di civiltà, di valori, di visioni del mondo incompatibili. Si tratterebbe di un conflitto non solo politico, ma anche etico: l‟Occidente, identificato di volta in volta con la cristianità e la democrazia, e l‟Islam appiattito sul terrorismo, sarebbero irriducibilmente contrapposti e destinati alla guerra infinita e preventiva. In ogni guerra si usa la categoria del nemico, la cui identificazione permette il coinvolgimento emotivo, profondo, appassionato di tutti i soggetti in campo. Oggi le forze del male sono identificate con l‟Islam, mediante una trasposizione della parte per il tutto (terrorismo islamico e Islam) che ha effetti devastanti per la convivenza umana presente e futura. Questa breve analisi cerca di confrontare (sotto alcuni aspetti) le due civiltà in questione, tentando di capire i motivi che costituiscono il conflitto socio-culturale in atto.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Matteo Viola Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6884 click dal 17/02/2012.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.