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Beni culturali e servizi turistici sul web: il caso del portale Italia.it

Spesso e da più parti, specialmente in Italia, si parla dell’esigenza di “sposare” il ricco patrimonio culturale all’”industria” del turismo, in un’ottica di interscambio reciproco che possa portare beneficio ad entrambi i settori. Se è vero infatti che l’Italia è uno dei Paesi più ricchi al mondo di beni storico-artistici diffusi, è altrettanto vero che tale patrimonio non va esclusivamente tutelato, ma anche promosso ai fini di un completo giovamento in termini sia di conoscenza collettiva che di interesse economico.
Partendo da tale premessa l'attenzione si rivolge naturalmente ad uno strumento, il portale web di intermediazione turistica, che sempre più riesce a supportare l’organizzazione del viaggio culturale di milioni di persone.
Rarissimi sono però in letteratura gli studi che illustrino la nascita, le modalità di governance, le difficoltà gestionali e le implicazioni progettuali per un portale turistico che sia dedicato anche alla promozione del patrimonio culturale.
E' nata da tali premesse la trattazione intorno al più importante sito internet dedicato alla promozione turistica dell’Italia: il Sito ufficiale del turismo in Italia www.italia.it. Un "colosso" finanziato con decine di milioni di euro e che, dal 2004, è stato oggetto di innumerevoli polemiche, commissioni di inchiesta, ripensamenti e rivisitazioni...

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6 Introduzione ‚Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.‛ Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 1913/27 Le motivazioni che sono alla base di questa trattazione nascono dalla volontà di analizzare il particolare rapporto che lega i beni culturali, la loro valorizzazione e i portali di intermediazione turistica on-line. Spesso e da più parti, specialmente in Italia, si parla dell’esigenza di ‚sposare‛ il ricco patrimonio culturale all’‛industria‛ del turismo, in un’ottica di interscambio reciproco che possa portare beneficio ad entrambi i settori. Se è vero infatti che l’Italia è uno dei Paesi più ricchi al mondo di beni storico-artistici diffusi, è altrettanto vero che tale patrimonio non va esclusivamente tutelato, ma anche promosso ai fini di un completo giovamento, sia in termini di conoscenza collettiva che di interesse economico. Ed è proprio partendo da tale premessa che ci è apparso naturale rivolgere la nostra attenzione ad un settore, quello turistico, e ad uno strumento, il portale web di intermediazione turistica, che oggi sempre più riescono a supportare l’organizzazione del viaggio culturale di milioni di persone. La letteratura in merito a questo argomento ci è parsa fin da subito poco fornita di analisi pratiche sul tema, sebbene ricca di contributi teorici e ‚di settore‛. Da una parte infatti esistono pubblicazioni che hanno come tema la promozione dei beni culturali on-line e dall’altra quelle dedicate al marketing turistico, ma in rarissimi casi si può contare su veri e propri case history che illustrino la nascita, le modalità di governance, le difficoltà gestionali e le implicazioni progettuali per un portale turistico che sia anche dedicato anche alla promozione del patrimonio culturale. Anche in seguito a queste circostanze si è deciso di

Tesi di Laurea

Facoltà: Conservazione dei Beni Culturali

Autore: Eleonora Ciaralli Contatta »

Composta da 126 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2472 click dal 22/03/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.