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Le sfide future europee: implicazioni su crescita economica e convergenza regionale

Sebbene l’Unione Europea sia una delle aree più ricche del mondo, esistono fra le sue regioni forti disparità di reddito e di opportunità. La distribuzione della ricchezza non è omogenea né fra Stati membri, né all’interno degli stessi. Le regioni più ricche in termini di PIL pro capite (misura standard del benessere) sono tutte aree urbane: Londra, Bruxelles e Amburgo. Il paese più ricco, ovvero il Lussemburgo, lo è sette volte di più della Romania e della Bulgaria, i due paesi più poveri che hanno da poco fatto il loro ingresso nell'UE. La politica regionale rappresenta uno strumento di solidarietà finanziaria e una potente forza di coesione e integrazione economica. La solidarietà intende portare vantaggi concreti alle regioni meno favorite, mentre la coesione risponde al principio che la riduzione dei divari di reddito e di benessere esistenti tra le regioni europee sia un vantaggio per tutti i membri nel complesso, così come indicato dalle teorie economiche del commercio internazionale e dell’integrazione dei mercati. Le disparità regionali hanno cause diverse; possono dipendere da persistenti svantaggi imputabili alla lontananza geografica o da cambiamenti socio-economici più recenti, o ancora da una combinazione di questi fattori. Le situazioni di svantaggio si traducono spesso nell’arretratezza sociale, in un più alto tasso di disoccupazione e nell’inadeguatezza delle infrastrutture. L’impatto delle principali sfide future (globalizzazione, cambiamento demografico, climatico e sfida energetica), con le quali le economie europee verranno ad interagire nei prossimi anni, risulterà decisivo nell’ambito del processo di convergenza economica tra aree e per la possibilità dello sviluppo stesso, aspetti ancor più rilevanti se si considera l’aumento delle disparità in relazione all’allargamento dall’UE-15 all’UE-27. Anche se spesso dato per scontato, il mercato unico rappresenta una delle maggiori conquiste in sede di UE e ne rappresenta l’elemento portante, sebbene non abbia mai catturato l’immaginazione collettiva come è avvenuto invece con la moneta unica. Come ha osservato lo stesso Jacques Delors, ex presidente della Commissione europea e ideatore del progetto: “Non ci si può innamorare del mercato unico”. Nel contesto di crisi internazionale odierno, la sua funzione è di fondamentale importanza per la creazione dei presupposti per una crescita economica di lungo periodo e il riposizionamento dell’Europa nell’ambito globale, nonché per una migliore diffusione dei benefici su tutto il territorio europeo. Affinché la dimensione del mercato non sia fine a se stessa, la politica di coesione può in tal senso dare un importante contributo per il raggiungimento di uno sviluppo più bilanciato, riequilibrando le posizioni competitive delle economie regionali, in sintonia con gli obiettivi della strategia di Lisbona. Gli esempi dei Paesi della coesione mostrano che le politiche comunitarie hanno giocato un importante ruolo per dare impulso ad una crescita più autonoma e che permetta una maggiore convergenza, in particolare tenendo conto dei diversi punti di partenza delle aree particolari e dell’impatto delle problematiche future nella loro specificità geo-territoriale.

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CAPITOLO 1 - L’ATT UALE SCENARIO EUROPEO TRA RISCHI E OPPORTUNITÀ 1.1 L’ATTUALE CONTESTO EUROPEO NELL’ECONOMIA GLOBALE Negli ultimi decenni abbiamo assistito a profondi cambiamenti in molti aspetti della nostra vita, dalla realtà sociale in cui tutti i giorni viviamo alla qualità stessa del nostro vivere, fino all’affermarsi di nuovi valori che ridisegnano sempre più la nostra esistenza e il nostro modo di comportarci. Tutto questo, traslato in ottica economica, è stato per buona parte il risultato di un cambiamento lento e complesso, che solo oggi mostra come la geografia economica del mondo stia per molti versi cambiando, con l’emergere di nuove potenze e il conseguente mutamento degli equilibri e dei rapporti di forza nell’ambito dell’economia mondiale. In seguito all’affacciarsi sulla scena mondiale di nuovi competitori-protagonisti, dai colossi asiatici (Cina e India in testa) alle maggiori e più dinamiche realtà dell'America latina, l’Europa si vede costretta a prendere piena coscienza dei profondi cambiamenti intervenuti, nonché delle linee di tendenza per il futuro, come presupposto per l’azione nel presente e il riposizionamento sullo scenario economico mondiale. Dopo circa cinquanta anni di positiva rincorsa nei confronti degli Stati Uniti, l’ultimo decennio in particolare è stato caratterizzato da una sensibile perdita di produttività e reddito: nel 3

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Paolo D'Orazio Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.