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Analisi del territorio della Provincia di Fermo per lo sviluppo del turismo culturale

Il presente lavoro muove dall'intento di analizzare criticità e potenzialità del territorio della Provincia di Fermo nell'ottica di uno sviluppo turistico legato al patrimonio culturale locale. Pertanto, prima sono stati presi in esame i mutati paradigmi sia del turismo sia della cultura in relazione al passaggio dall'epoca moderna a quella postmoderna, poi si è fatta una "SWOT analysis" del sistema territoriale – analizzando anche la programmazione turistico-culturale dell'ente Provincia, del Sistema Turistico Locale Marca Fermana e del Gruppo di Azione Locale Fermano –, infine vengono illustrate alcune linee guida che potrebbero trovare un'utile applicazione nel Fermano al fine di implementare forme di sviluppo economico "culture-driven" e di migliorare la qualità dell'offerta ricettiva. Il modello di sviluppo economico fermano e più in generale marchigiano, fondato sulla piccola e micro-impresa manifatturiera, ha subìto un duro colpo dalla globalizzazione dei mercati e dall'acuirsi della crisi internazionale. Si cerca quindi di capire in che modo gli attori pubblici e privati del Fermano possano creare valore per il territorio facendo leva sulle sue risorse distintive.

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INTRODUZIONE Il presente lavoro muove dall'intento di analizzare criticità e potenzialità del territorio fermano nell'ottica di uno sviluppo turistico legato al patrimonio culturale locale. Il modello di sviluppo economico fermano e più in generale marchigiano, fondato sulla piccola e micro-impresa manifatturiera, ha subìto un duro colpo dalla globalizzazione dei mercati e dall'acuirsi della crisi internazionale. Prendendo in considerazione anche le opportunità e le minacce rinvenibili nel contesto esterno (i sovrasistemi Italia, Europa, mondo), si cerca pertanto di capire in che modo gli attori pubblici e privati del Fermano possano creare valore per il territorio facendo leva sulle sue risorse distintive. Paradossalmente si deve proprio alla globalizzazione l'insorgere di una nuova attenzione per il territorio, visto come spazio sia fisico sia relazionale in grado di legare un insieme di realtà e di soggetti uniti da radici e interessi comuni. I beni culturali, il turismo e il territorio hanno solo iniziato un percorso comune che offre l'occasione di esprimere diverse sinergie tramite l'integrazione delle risorse endogene, la costruzione di reti e la connessione tra filiere produttive diverse ma accomunate dalla medesima matrice culturale e territoriale. Parallelamente la domanda turistica, sempre più mossa da un desiderio di conoscenza latamente storica e territorialmente contestualizzata, si indirizza in maniera crescente verso destinazioni cosiddette "minori", alternative a quelle consacrate dal Grand Tour, dimostrando che il vantaggio competitivo italiano consiste non in una maggiore quantità di capolavori artistici, in effetti in nessun modo computabile, bensì nel continuo tessuto territoriale dei fenomeni culturali. Più che dalla tradizionale visita guidata ai luoghi più conosciuti, il turista contemporaneo è attratto da una esplorazione non convenzionale delle realtà periferiche, della conoscenza tacita che vi è maturata nel tempo e dei prodotti attuali nei quali essa è inscritta. Lo stock di capitale culturale materiale e immateriale delle aree periferiche come il Fermano, prive dei grandi attrattori culturali di fama internazionale, necessita tuttavia di un'intensa attività di governo e di gestione per poter assurgere a fattore in grado di generare flussi apprezzabili di visitatori. Al fine di individuare le strategie più idonee al conseguimento di tali obiettivi l'analisi qui svolta è distinta in quattro capitoli. 9

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Beni culturali

Autore: Filippo Bordò Contatta »

Composta da 228 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.