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Foucault praticato: filosofia e responsabilità per il Rwanda

Se accettiamo, con Foucault, che noi tutti siamo investiti di un potere che, in quanto intrinseco ad ogni relazione umana, ci costituisce, dobbiamo parimenti accettare che la responsabilità si manifesta come il compimento di esso. Infatti, mentre il potere non implica la responsabilità, la responsabilità presuppone necessariamente il potere. Ogni individuo, in quanto tale , è l’effetto del potere che lo attraversa e al contempo determina nuovi poteri che egli esercita nelle relazioni con l’altro. Se l’individuo, quindi, non può sfuggire da questa sua componente (costituita e costituente) che è il potere, in quanto dettata da necessità, al contrario invece la responsabilità nell’esercitarlo si manifesta come scelta dettata dalla consapevolezza del proprio potenziale.
Se inoltre riconosciamo, ancora una volta in linea con il pensiero del filosofo, il sapere come veicolo privilegiato della diffusione del potere, non possiamo ignorare la scelta necessaria della responsabilità. Là dove il potere si manifesta con tanta forza e con tanta evidenza, non possiamo ignorare i suoi effetti di realtà. Se «non vi sono saperi innocenti»1 necessitiamo di «a new paradigm four journalists: the responsabilità to report». Ovviamente, il nuovo paradigma qui invocato da Thompson, è estendibile a chiunque goda dell’esercizio del sapere.

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5 Introduzione In nuce Il tentativo che qui intraprendo è quello di accostare la filosofia di Foucault ai fatti del Rwanda del 1994. L’obbiettivo prefisso è quello di tentare di dimostrare come il pensiero dell’autore in questione abbia qualcosa (molto, a mio avviso) da dire sulla nostra contemporaneità. Quella filosofia-politica-pratica avanzata, o meglio, auspicata e richiesta con forza, dal filosofo mi sembra al quanto pertinente all’analisi del genocidio rwandese. Altri concetti foucaultiani appaiono inoltre più che adatti ad un’analisi dell’evento in questione che sia attenta al ruolo dell’informazione e del potere-sapere svoltosi in tale circostanza. Mi riferisco alle riflessioni sull’autore sui rapporti tra sapere e potere, sulla praticità della filosofia e sulla figura dell’intellettuale.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Camilla Zuliani Contatta »

Composta da 78 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.