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Nino Rota: musicista senza tempo. Tradizione e modernità nelle Variazioni e Fuga nei dodici toni sul nome di Bach

In questi anni, il Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari promuove un insieme di eventi dedicati al compositore Nino Rota. Sulla scia degli obiettivi perseguiti con il ciclo di manifestazioni del 1987, il progetto triennale “A Nino Rota”, toccando, ai suoi estremi temporali, l’anniversario della morte (1979 – 2009) e quello della nascita (1911 – 2011) del compositore, intende porgere al pubblico una via d’accesso alla conoscenza della produzione di Rota meno nota, ovvero di quella musica non legata, almeno in apparenza, al lavoro cinematografico.
In questo contesto nascono il mio interesse per la musica di Nino Rota e la presente tesi sulle Variazioni e Fuga nei dodici toni sul nome di Bach. Questo lavoro, diviso in due parti, sarà dedicato, nella prima parte, all’osservazione di alcuni aspetti della personalità del compositore maggiormente coinvolti nell’esperienza barese e, nella seconda parte, all’approfondimento del contesto storico e intellettuale in cui le Variazioni e Fuga hanno trovato il loro concepimento, nonché ad una proposta di analisi di un’opera che palesa, da un lato, il legame di Rota con la tradizione e, dall’altro, la sua modernità.

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4 Introduzione In questi anni, il Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari promuove un insieme di eventi dedicati al compositore Nino Rota. Sulla scia degli obiettivi perseguiti con il ciclo di manifestazioni del 1987, il progetto triennale “A Nino Rota”, toccando, ai suoi estremi temporali, l’anniversario della morte (1979 – 2009) e quello della nascita (1911 – 2011) del compositore, intende porgere al pubblico una via d’accesso alla conoscenza della produzione di Rota meno nota, ovvero di quella musica non legata, almeno in apparenza, al lavoro cinematografico. In questo contesto nascono il mio interesse per la musica di Nino Rota e la presente tesi sulle Variazioni e Fuga nei dodici toni sul nome di Bach. Questo lavoro, diviso in due parti, sarà dedicato, nella prima parte, all’osservazione di alcuni aspetti della personalità del compositore maggiormente coinvolti nell’esperienza barese e, nella seconda parte, all’approfondimento del contesto storico e intellettuale in cui le Variazioni e Fuga hanno trovato il loro concepimento, nonchØ ad una proposta di analisi di un’opera che palesa, da un lato, il legame di Rota con la tradizione e, dall’altro, la sua modernità.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Discipline Musicali

Autore: Anna Romano Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 820 click dal 04/06/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.