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Nueva York en los bolsillos

Il libro “Nueva York en los bolsillos” tratta di una traduzione integrale dallo spagnolo all’italiano dell’autore Oscar Rivilla.
È il diario di un viaggio di circa un paio di settimane fatto a New York con la moglie e degli amici alla fine dell’estate del 2000. L’opera è descrittivo-espositiva in quanto racconta un’esperienza vissuta, ma insieme informativa perché contiene gli elementi di una dettagliata guida turistica. È anche introspettiva in quanto l’autore, spesso ispirato da qualche circostanza, concretizza su carta le proprie impressioni e stati d’animo in modo originale e a volte ironico.
Rivilla, sarcastico e di impatto, usa uno stile conciso, incalzante, mettendo davanti al lettore una serie costante e rapida di avvenimenti. Come prima professione, è un cantautore e non può non far trasparire nel suo testo una certa vena di lirismo, di romanticismo, di poeticità, di malinconia.
Il testo è indirizzato a un pubblico generico e prettamente spagnolo. La varietà linguistica usata è il castellano, contrassegnato dalla presenza di molte espressioni gergali del dialetto geografico madrileno e altrettanti elementi socio-culturali specifici su personaggi e luoghi di Madrid e della Spagna in generale. I riferimenti fisici, biografici e culturali dei due stati, America e Spagna, sono continui e abbondanti.
La tesi si concentra, in un primo momento, a introdurre il testo tradotto e i relativi problemi legati alla traduzione, dando esempi di lessico, morfologia, sintassi e cultura. Successivamente, viene esposta la proposta di traduzione in italiano e infine la bibliografia.

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I INTRODUZIONE La prima volta che ho letto “Nueva York en los bolsillos” mi trovavo in Spagna, a Madrid. In seguito a una borsa di studio sono capitata casualmente a vivere per un periodo in casa dell’autore, Oscar Rivilla. Ero lì da poco e una sera mi sono cimentata a leggere questo libro più per cercare di conoscere meglio la personalità di Oscar che per la materia del testo stesso. Mi ha subito affascinato il suo modo di scrivere. È il diario di un viaggio di circa un paio di settimane fatto a New York con la moglie e degli amici alla fine dell’estate del 2000. Mi ha colpito il suo stile originale e mi sono chiesta come fosse riuscito a inserire in un testo così ridotto tanta ironia, tante riflessioni, tante allusioni personali, tanti

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Giorgia Miazzo Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 523 click dal 28/06/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.