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L’abuso di informazioni privilegiate: la realtà italiana

Questa tesi ha analizzato l'insider trading nella realtà italiana, focalizzandosi dapprima sull'evoluzione normativa e sull'importanza della definizione di informazione privilegiate e dopo sul reato e di ogni suo elemento.

Il presente lavoro vuole evidenziare l’importanza dell’art. 114 del TUF quale mezzo di tutela preventiva analizzando quali sono gli strumenti più efficaci per tale fine e quali invece risultano poco utili per creare trasparenza sul mercato.
Il summenzionato articolo non si occupa solo di individuare gli obblighi di comunicazione al pubblico, ma disciplina il legittimo ritardo nella diffusione delle informazioni al pubblico (comma 3) che viene utilizzato ogni qual volta si vuole far prevalere il diritto alla riservatezza dell’emittente quotato rispetto al diritto all’informazione del mercato; analizza gli obblighi a carico degli amministratori, dei sindaci e dei top managers che svolgono operazioni di compravendita sugli strumenti finanziari (c.d. internal dealing) delle società quotate in cui operano (comma 7). Infine, il summenzionato articolo regolamenta la pubblicazione degli studi, delle ricerche e delle raccomandazioni di investimento o di disinvestimento, che dovranno essere rappresentate in modo corretto al fine di evitare situazioni ingannevoli per il pubblico.
Si approfondirà la funzione preventiva dell’illecito di abuso di informazioni privilegiate attraverso lo strumento individuato dall’art. 115-bis del TUF dove si disciplina il registro delle persone che sono in possesso di informazioni privilegiate. Il presente registro permette un monitoraggio continuo delle informazioni privilegiate e un efficace controllo sui comportamenti degli insiders, inoltre viene utilizzato dalla Consob come mezzo per agevolare la fase di accertamento degli illeciti penali e amministrativi di abuso di informazioni privilegiate.
L’art. 115 del TUF, invece, regolamenta i poteri in mano alla Consob al fine di vigilare sulla correttezza delle informazioni fornite al pubblico, essa può richiedere agli emittenti quotati la comunicazione di notizie e documenti, può assumere notizie dagli amministratori, dai sindaci, dalle società di revisione e dai dirigenti delle società e può eseguire ispezioni. Ciò al fine di perseguire le sue funzioni di vigilanza e di controllo sul mercato finanziario.

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2 Introduzione L’abuso di informazioni privilegiate, cosiddetto insider trading, può essere definito come l’attività di negoziazione di strumenti finanziari (trading) da parte di soggetti “collegati” alla struttura organizzativa dell’emittente in modo permanente od occasionale (insider) e perciò in grado di disporre di un vantaggio informativo riguardante tali strumenti finanziari. Nel momento in cui un soggetto utilizza informazioni riservate non ancora divulgate, speculando sugli strumenti finanziari e ottenendo un illecito vantaggio personale, viene anticipata la reazione del mercato che si verificherà solo nel momento in cui il pubblico conoscerà tale informazione. Di conseguenza, l’abuso di informazioni privilegiate porta ad inefficienze strutturali, allocative e valutative, che non permettono agli investitori di avere pari chances di ottenere un profitto dall’investimento iniziale; occorrerà quindi evitare che il mercato venga turbato da queste situazioni. Per evitare l’asimmetria informativa occorrerà creare un flusso di notizie costante e perpetuo tra emittente quotato e mercato reprimendo tale fenomeno con efficaci misure punitive. Il presente elaborato vuole evidenziare le ragioni che hanno portato il legislatore a disciplinare tale fenomeno facendo emergere la zona di confine fra lecito e illecito attraverso un’attenta analisi delle ipotesi contemplate all’interno dell’illecito penale. L’obiettivo è dimostrare che il legislatore ha creato un insieme di regole atte a tutelare il mercato e gli investitori, mirando all’efficienza e all’integrità del mercato attraverso una normativa uniforme con il dettato comunitario. Dobbiamo innanzitutto capire il ruolo del mercato finanziario all’interno dell’economia globale, evidenziando le conseguenze che gli abusi di mercato generano sullo stesso e il motivo che ha spinto il legislatore a tutelarlo. Il mercato mobiliare è quel luogo, oggi virtuale, in cui vengono convogliati i flussi finanziari che trasformano il capitale di risparmio in capitale di investimento. In questo modo vengono connessi due interessi diversi: il reperimento di disponibilità finanziarie da parte dell’impresa 1 e l’allocazione dei flussi monetari di risparmio 1 Una società può reperire risorse finanziarie tramite il credito bancario e altri canali più tradizionali, oppure attraverso il mercato mobiliare, nel momento in cui decide di quotarsi.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Monica Mandelli Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.