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Gli Integratori Nutrizionali e le Sostanze Ergogeniche

Gli integratori nutrizionali (o alimentari) e tutta la vasta gamma di preparati vitaminici, prodotti da banco, antiossidanti ed ergogeni, si stanno sempre più diffondendo tra la popolazione, praticanti del fitness e non. A tal proposito, è necessario conoscerne a fondo l'origine e gli effetti. Molte ricerche scientifiche tendono a sfatare gli effetti reclamizzati degli integratori e dei prodotti ad essi correlati, mettendo in luce anche possibili rischi per la salute. Lo scopo principale di questo lavoro sarà quello di presentare una panoramica generale sulle caratteristiche di tutti quei prodotti che gravitano attorno al settore delle attività motorie, cercando di fare ordine in un mondo sempre più complesso e in espansione come quello degli integratori nutrizionali (o alimentari), prodotti da banco, preparati vitaminici, composti erboristici e fitoterapici. Infatti è ormai molto diffuso l'utilizzo di integratori nell'esercizio fisico, alcuni dei quali potrebbero essere utili per l'organismo, altri, per i quali non vi sono prove della loro utilità, possono addirittura essere dannosi per i praticanti.

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1 Introduzione Studi scientifici hanno dimostrato come l'attività motoria conduce alla variazione di molti parametri fisiologi consentendo il mantenimento dell'omeostasi metabolico- funzionale. Inoltre l'allenamento adatta l'organismo alle maggiori richieste di lavoro e come in molti altri casi, anche in questo, esiste un quantum ottimale di esercizio fisico al di sotto e al di sopra del quale la condizione di salute umana peggiora. Così, se l'esercizio moderato è raccomandabile nella maggior parte delle situazioni, l'inattività e l'esercizio intenso e prolungato sarebbero entrambe da evitare. Il compito principale del dottore in scienze motorie ed in particolare dello specialista in scienze delle attività motorie preventive e adattate, dovrebbe essere proprio quello di trovare e di somministrare in totale sicurezza e nella massima efficacia questo quantum ottimale di attività fisica al fine di mantenere, preservare e raggiungere le migliori condizioni di salute, dove per “salute”, secondo la definizione fornita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, si intende “un completo stato di benessere fisico, psichico e socio-relazionale, e non semplice assenza di malattia”. Alla luce di queste considerazioni, oggigiorno si pone sempre più attenzione al concetto di prevenzione, cercando di seguire uno stile di vita “sano” e soprattutto cercando di educare ad un sano e corretto stile di vita. L'attività motoria, che differisce dalla pratica sportiva in senso stretto, in questi ultimi anni è stata riconosciuta alla stessa stregua di un “farmaco”, al fine di raggiungere e mantenere un buono stato di salute. Infatti, vi sono numerosissimi studi epidemiologici, caso-controllo e prospettici in letteratura medica e scientifica, che hanno evidenziato i rapporti dose-risposta dell'attività motoria sullo stato di salute, dimostrando come la sedentarietà si associ ad un maggior rischio di mortalità e disabilità, riducendo l'aspettativa di vita. Importanti sono, infine, i recenti studi che mettono in evidenza come il muscolo scheletrico possa considerarsi alla stessa stregua di una ghiandola, che durante l'attività fisica induce la secrezione di sostanze che a loro volta sono simili ad ormoni e che quindi influenzano il metabolismo intermedio dei macronutrienti andando così ad influenzare fortemente lo stato di salute (l'attività fisica modifica l'assetto lipidico del soggetto).

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Adelfio Liviani Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.