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Paradosso di Ellsberg e avversione all'incertezza

Obiettivo del lavoro è fornire una soluzione all' anomalia empirica presentata da Ellsberg, che disattende i risultati comportamentali raggiunti dalla teoria dell' utilità attesa. Al fine di contestualizzare il problema, si fa una rassegna sulle origini storiche della teoria delle decisioni, analizzando il pensiero e le intuizioni di alcuni importanti esponenti da Blaise Pascal a Christiaan Huygens e Daniel Bernoulli, sino ai più recenti Frank P. Ramsey e Bruno de Finetti.
Pascal viene ricordato per la celebre "scommessa sull' esistenza di Dio", dimostrando come valga la pena credere in Dio, attraverso la scelta di una vita credente, basata sugli insegnamenti della religione cristiana, piuttosto che tenere una vita terrena. A seguire Christian Huygens, che dietro le insistenze di Pascal, redige il suo primo libro De ludo aleae, in cui nonostante gli argomenti trattati risultino abbastanza ''oscuri'', tuttavia il suo saggio produce risultati importanti, ripresi e reinterpretati da Daniel Bernoulli, uno dei padri fondatori della teoria della probabilità. Dal suo più importante scritto, Specimen theoriae novae de mensura sorti, noto ancora oggi come "Paradosso di San Pietroburgo", sono seguiti concetti di fondamentale rilievo per la teoria delle decisioni, quali l'avversione al rischio, il premio e l' utilità. Dalla soluzione fornita da Bernoulli al paradosso, scaturisce la nozione di utilità attesa del soggetto decisore. Gli sviluppi successivi della teoria vedono coinvolte alcune personalità di spicco; Frank Ramsey, Bruno de Finetti e Leonard Savage, che formano il moderno pensiero bayesiano e modellizzano l'incertezza in economia. I più importanti risultati raggiunti da Ramsey e de Finetti, consentono di dare rilievo alla teoria e al calcolo delle probabilità. In particolare è de Finetti che promuove l' analisi bayesiana come metodo di ragionamento per descrivere l' incertezza. Egli assiomatizzando la probabilità soggettiva, espone uno dei due argomenti, che successivamente saranno riuniti nella "sintesi di Savage". In questo modo la teoria delle decisioni moderna trova applicazione in numerose discipline scientifiche e umaniste; dalla matematica alla statistica e l' economia, sino alla storia, la sociologia e la filosofia. Successivamente, attraverso lo scritto di Epstein e Schneider si illustra una versione del Paradosso di Ellsberg, quella in cui si ammette una sola urna. L' urna rappresenta la condizione di incertezza, che sarà ampiamente distinta da quella di solo rischio. Il parodosso si presenta come un valido espidiente empirico per mostrare che, in alcune circostanze, il comportamento degli individui violi le ipotesi alla base della teoria dell' utilità attesa. Tutto ciò si presenta ponendo l' individuo di fronte ad una scelta su quale colore di pallina verrà estratto dall' urna ambigua, sapendo che questa contiene 100 palline di colore blu e rosso, ma non sapendo in che proporzione le palline sono contenute all' interno dell' urna. Gli individui, chiamati a scegliere, ponderano le loro probabilità, fino a che non diventeranno indifferenti. Quella sarà la probabiltà soggettiva che annetteranno all' evento.
Ellsberg ha dimostrato come le preferenze individuali, violino uno degli assiomi essenziali per la teoria, l' assioma di Indipendenza, che invece mostra l' esatto contrario.
Da ultimo il lavoro estende i risultati raggiunti, passando alle applicazioni finanziarie, attraverso una analisi di portafoglio. Nel caso in oggetto, l' investitore dovrà capire come diversificare il proprio portafoglio, avendo la possibilità di scegliere tra un investimento certo, come può ad esempio essere un buono di stato e un' attività finanziaria incerta, quale ad esempio un' azione. Il caso di portafoglio ottimo verrà trattato sotto due assunzioni di neutralità e avversione all' incertezza, illustrate attraverso le curve di indifferenza.Sostanzialmente, l'investitore si troverà a massimizzare la propria utilità attesa sotto il vincolo di bilancio; assumendo valide le ipotesi di non arbitraggio, l' equilibrio secondo Arrow e Debreu deve coincidere con l' equilibrio secondo Radner. In altri termini, l' investitore dovrà decidere come investire il proprio denaro, in attività finanziarie ex ante, che produrranno un rendimento ex post, legato allo stato di natura che risulterà prevalere.
Attraverso Epstein e Schneider si sottolineano i fenomeni, in particolare l'inerzia, che risultano prevalere dalla scelta di portafoglio, sotto l' ipotesi in cui, l' investitore sia avverso all' incertezza.

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Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Serenella Stotani Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

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