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Donne: tra Fascismo, Guerra e Resistenza (1925 - 1945)

Questo lavoro si occupa di una piccolissima parte della storia delle donne italiane con una particolare attenzione al ruolo che queste svolsero durante il periodo della Resistenza italiana. Prima di focalizzarmi su questo periodo però, mi è sembrato opportuno dare uno sguardo, seppur molto brevemente, alla condizione giuridico-sociale delle donne a cavallo tra ‘800 e ‘900 e in particolar modo al ruolo che fu imposto loro durante il fascismo.
A tal fine ho fatto precedere ai tre capitoli principali un’ampia Introduzione, organizzata in tre momenti aventi lo scopo di delineare i punti salienti della storia delle donne italiane prima del secondo conflitto mondiale, evidenziando la loro condizione: nel periodo antecedente e successivo alla Grande Guerra e durante il periodo Fascista.

Comprendere gli eventi che hanno preceduto la seconda guerra mondiale è di fondamentale importanza per comprendere il valore del cambiamento avvenuto negli anni della Resistenza.

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1 PREMESSA La storia delle donne è caratterizzata da numerose evoluzioni, trasformazioni e talvolta delle vere e proprie involuzioni. Tracciare dunque un percorso storico delle donne, indipendente dalla storia ufficiale - considerandone anche i diversi contesti sociali - è cosa assai complessa. Se poi cerchiamo di rivolgerci ai documenti ufficiali che attestino l’agire femminile nella storia, il quadro si complica ulteriormente, nella maggior parte dei casi infatti occorre rivolgersi – laddove siano presenti – a testimonianze scritte, epistole, diari personali, etc. Marina Addis Saba in La scelta, fornisce un’immagine della donna quale essere in “transito” 1 , che passa dal padre al marito, senza identità propria, ricordata come “figlia di…” o come “moglie di…” e quindi non considerata come un soggetto autonomo in grado di creare eventi e di agire consapevolmente nel percorso della storia dell’umanità. Il presente lavoro si occuperà solo di una piccolissima parte di questa storia al femminile, con una particolare attenzione alla partecipazione delle donne nella fase resistenziale. Queste donne, la cui presunta incapacità di decidere le aveva lungamente estraniate dalla storia, tutto ad un tratto, come se si fossero ridestate da un sonno antico, entrano prepotentemente in massa nella storia, e lo fanno in un momento in cui la figura ‘ciclopica’ dell’uomo viene meno, 1 Saba A.M., La scelta. Ragazze partigiane, ragazze di Salò, 2005, Editori riuniti, pag.17.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Veronica Crispino Contatta »

Composta da 121 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.