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Informazione e minori

Informazioni tesi

  Autore: Filomena Moccione
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Informazione e sistemi editoriali
  Relatore: David Terracina
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 150

Oggi viviamo in un mondo in cui la comunicazione domina. I mass media sono diventati potenti mezzi di trasmissioni di notizie e messaggi, immagini e dati, che possono ledere gli interessi fondamentali, giuridicamente tutelati, dei soggetti che ne sono coinvolti. Tale conseguenza è maggiore quando l’informazione ha a che fare con i minori.
Alla luce di questa considerazione, la presente tesi vuole ricostruire e analizzare il rapporto che intercorre tra la libertà d’informazione e i minori, sia “generatori” sia “fruitori” delle notizie.
Per quello che riguarda il campo dell’informazione, una significativa attenzione nei confronti della cultura dell’infanzia ha preso forza solo alla fine degli anni Ottanta quando - in seguito all’evoluzione legata alla “condizione infantile” - si è cominciato a considerare il minore come soggetto titolare di diritti e si è sviluppata una proficua e rigida regolamentazione, destinata non solo a proteggere i fanciulli dalla ingiustificata intromissione dei mass media nella loro vita privata e dalla diffusione di contenuti informativi nocivi o inadatti alla loro personalità in formazione ma anche a ribaltare la diffusa concezione che voleva tutto sacrificato al diritto di cronaca. È il diritto di cronaca, infatti, a doversi sacrificare al diritto dell’infanzia, al quale il legislatore ha riconosciuto una tutela rafforzata.
Dall’analisi di siffatta garanzia si è dedotto, però, che essa non vuole censurare la libertà d’informazione ma permetterne l’esercizio anche in situazioni delicate. Osservando, infatti, la legislazione dettata in materia e utilizzando la strada del buon senso è possibile realizzare "un'informazione a misura di minore " e raccontare il mondo dei bambini e degli adolescenti, protagonisti o destinatari della notizia, descrivendo ciò che accade senza cadere nel sensazionalismo e senza giocare sull’emotività che di sicuro la storia di un minore è in grado di creare. Senza dimenticare, soprattutto, che quel racconto non deve pregiudicare la possibilità di un futuro sereno per un soggetto che ancora deve affacciarsi alla vita vera.

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Informazione e minori Introduzione A tutti, nell’ambito dei valori costituzionali, è riconosciuta ampia libertà di espressione e di manifestazione del pensiero ed è garantito il diritto di essere informati e di conoscere le idee e i fatti altrui, qualora ricorrano determinate condizioni. La libertà di espressione, fondamento di ogni sistema democratico, non può essere, però, considerato un concetto assoluto: infatti, come l᾽attività di ogni essere umano trova il proprio limite in quella del suo vicino, anche il diritto d’informazione trova il proprio limite nel rispetto dei diritti delle persone delle quali racconta le storie. E allora fino a che punto è possibile narrare e divulgare fatti concernenti un determinato individuo? Esiste un limite all’interesse della collettività a conoscere determinati eventi? C᾽è un confine tra diritto di cronaca e vita privata? E quando i protagonisti dell’informazione sono i minori, in vista della loro tutela, come si bilanciano gli interessi in questione? Oggi viviamo in un mondo in cui la comunicazione domina. I mass media sono divenuti potenti mezzi di trasmissione di notizie, d’immagini e messaggi, la cui amplificazione, distorsione ed esasperazione può ledere gli interessi fondamentali, giuridicamente tutelati, dei soggetti che ne sono coinvolti. Tale conseguenza è maggiore quando l’informazione ha a che fare con i minori. La tendenza alla spettacolarizzazione delle loro vite, come pure la caccia a quei dettagli che possono aumentare l᾽interesse e la curiosità morbosa dei lettori e dei telespettatori, spinge sovente i diversi media a diffondere particolari che contribuiscono a rendere identificabili i bambini e gli adolescenti coinvolti direttamente o indirettamente in fatti di cronaca. 5

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