La riabilitazione neuropsicologica dei disturbi di memoria in seguito a lesione cerebrale

Questo lavoro di tesi intende fornire una panoramica dettagliata sulle tecniche riabilitative maggiormente utilizzate per trattare i disturbi di memoria. Si compone di 4 capitoli comprendenti dai modelli teorici del funzionamento della memoria, alla distinzione e valutazione dei diversi disturbi conseguenti a lesioni cerebrali, alle tecniche di riabilitazione per concludere con la presentazione di due casi clinici ed il loro percorso riabilitativo.

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9 Introduzione “E’ come se nella mia mente ci fosse una camera di consiglio dove risiede la coscienza, dando udienza a due o tre idee contemporaneamente, e un’anticamera piena di idee piø o meno della stessa natura, situata immediatamente al di là della percezione cosciente. Al di là di questa anticamera le idee piø correlate a quelle già presenti nella sala principale vengono poi convocate in modo meccanicamente logico per avere il loro turno di udienza.” (Galton, 1883) La memoria è un sistema multicomponenziale la cui funzione è di immagazzinare, trattenere e recuperare l’informazione, che viene acquisita tramite i sensi. I ricordi rappresentano quindi, registrazioni di percezioni. Un buon funzionamento dei processi mnestici è fondamentale in ogni aspetto della vita di un individuo, tale importanza la si può apprezzare attraverso lo studio di pazienti in cui una lesione cerebrale ha gravemente compromesso la funzione mnestica. Insorgono quindi, difficoltà a riconoscere il volto di un familiare, a non ritrovare la strada di casa, o ancora a non rievocare il nome di un fratello, a non riuscire ad apprendere nuove informazioni e cosi via. La capacità mnestica è necessaria, quindi, per: acquisire conoscenza ontologica, “ senza memoria non potremmo avere conoscenza dell’esistenza, e non vi sarebbe personalità umana” (Eccles, Robinson, 1985); attivare qualsiasi processo cognitivo, ad esempio associazioni, dissociazioni e comparazioni; acquisire il concetto di spazio e tempo; riconoscere oggetti, persone e luoghi; acquisire conoscenze. ¨ la memoria che permette la continuità della vita interiore, facendo sopravvivere il passato: senza memoria avremmo solo la percezione del presente e non potremmo organizzare un futuro. Lo sviluppo della memoria è avvenuto insieme alle altre capacità cognitive, permettendo così agli organismi umani di affrontare la complessità dell’ambiente. Integrare nuove informazioni o costruire combinazioni di informazioni note, richiede una forma di memoria legata alla coscienza di ciò che è qui e ora, la cosiddetta presente consapevolezza (Baddeley, Wilkins, 1984). Ad esempio ricordare un numero di telefono o saper suonare uno strumento sono capacità che implicano

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Alessandra Iuliano Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.