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L'infermiere e il Clinical Risk Management delle cadute dei pazienti: analisi e confronto tra i dati reali ed il livello di percezione del fenomeno nelle unità operative di ricovero dell'ospedale Sandro Pertini

Background Oggi il Clinical Risk Managment assume un ruolo rilevante nell'ambiente ospedaliero in quanto è in grado di ridurre la possibilità di un danno al paziente. L'infermiere è implicato in questo processo. Gli incidenti che si verificano sono numerosi, tra questi l'evento-caduta che provoca un aumentano di disabilità, morbilità e spese sanitarie. Il dovere etico dell'infermiere è di contribuire alla prevenzione, segnalazione e rilevazione di possibili modifiche al miglioramento.
Obiettivi. Valutare l'entità reale del fenomeno-caduta accidentale del paziente e verificare il grado di percezione da parte del personale infermieristico.

Metodi e materiali Revisione della bibliografia sul processo del Clinical Risk Management e sul rischio di caduta in ospedale. Il metodo scelto per lo studio è descrittivo-fenomenologico che ha previsto l'analisi delle schede di segnalazione con successiva somministrazione di un questionario strutturato agli infermieri delle Unità Operative di ricovero dell'ospedale Sandro Pertini. I dati così raccolti e analizzati vengono rappresentati graficamente.

Risultati La popolazione studiata è composta di 254 infermieri, 122 partecipanti hanno risposto al questionario. Nel periodo di osservazione, sono state valutate 414 schede di segnalazione delle cadute. Tra i pazienti caduti il 63% sono uomini. Il range di età va da 20 a 96 anni. Età media del campione è di 68,5 anni. Si conclude con la proposta di un piano di miglioramento.
Limite dello studio è rappresentato dal fatto che la rilevazione della percezione è stata fatta in forma puntuale ed è pertanto necessario ripetere la raccolta dati nel tempo al fine di averne una visione dinamica.

Conclusioni Dallo studio emerge che, percepire la caduta come un problema, gioca un ruolo importante, ma non determinante per la prevenzione, inoltre, non è sufficiente la valutazione quantitativa per dare evidenza completa dell'efficacia preventiva, questa deve essere confrontata con il parere del personale. Il feedback sui tassi di caduta e sui cambiamenti posti nel programma di prevenzione deve essere una leva motivazionale per creare una base solida per la segnalazione e prevenzione delle cadute accidentali. Allora la scheda di segnalazione e i dati raccolti, oltre che strumento aziendale, deve diventare un mezzo formativo e di coesione dell'intera equipe, stimolo al miglioramento.

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RIASSUNTO DELLA TESI Oggi il Clinical Risk Managment assume un ruolo rilevante nell’ambiente ospedaliero in quanto è in grado di ridurre la possibilità di un danno al paziente. L’infermiere è implicato in questo processo perché il suo l’obiettivo principale è mettere il paziente in sicurezza. Gli incidenti che si verificano durante l'attività assistenziale sono numerosi, tra questi l’evento- caduta. Le cadute provocano un aumento della disabilità, morbilità e delle spese sanitari. Il dovere etico dell’infermiere è di prevenire, indagare, segnalare le cadute e rilevare possibili modifiche finalizzate al miglioramento. Obiettivo generale Obiettivi specifici del lavoro seguenti: di questo lavoro è di valutare l’entità reale del fenomeno-caduta accidentale del paziente e verificare il grado di percezione da parte del personale infermieristico.  Studio del Clinical Risk Management come mezzo per la prevenzione e gestione degli incidenti clinici;  Revisione della letteratura relativa al rischio-caduta nell'ambiente ospedaliero;  Individuare i requisiti principali della procedura aziendale per la prevenzione delle cadute; Materiali e metodi per la ricerca: la prima fase dello studio è stata caratterizzata dalla ricerca bibliografica sul rischio di caduta e sul Risk Management nella sanità utilizzando le seguenti parole chiave: clinical risk management and falls (gestione del rischio clinico e cadute); risk of falls in hospital and nurses (rischio di cadute in ospedale e gli infermieri); perception of nurses and falls (la percezione degli infermieri e cadute); falls and hospital Le fonti della ricerca sono state tratte sia dai testi scientifici messi a disposizione dalle biblioteche che dal portale del centro studi EBN e seguenti banche dati: Medline, Cochrane collaboration. Fonte essenziale per la ricerca è stato il portale del Ministero della Salute. (cadute e ospedale). Come principale riferimento il presente lavoro prende in considerazione la procedura aziendale formulata dal gruppo di lavoro dell’UOC Qualità e Risk Management dell’ASL ROMA B e le raccomandazioni del Ministero della Salute per la prevenzione delle cadute nelle strutture sanitarie. Il metodo scelto per lo studio è descrittivo-fenomenologico che prevedeva analisi delle schede di segnalazione delle cadute e successiva somministrazione di un questionario ad infermieri delle unità operative di ricovero. I dati cosi raccolti sono ampiamente descritti e rappresentati graficamente nella terza parte del lavoro. Si conclude con la proposta di un piano di miglioramento. La tesi si articola in tre parti principali: Nella prima parte, per comprendere al meglio la gestione del rischio di caduta, si è ritenuto necessario apprestare una panoramica sul tema del Clinical Risk Management che in ambito sanitario viene definito come Gestione del Rischio Clinico. In questo processo la sicurezza è concepita come un requisito del sistema e l’evento avverso come il frutto di un’ interazione tra fattori tecnici, organizzativi e di processo, piuttosto che conseguenza di un singolo errore

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Roza Holovnya Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.