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L'uso dei droni nel diritto internazionale

Quotidianamente oramai sentiamo alla televisione o leggiamo sui giornali di droni impiegati nei più disparati luoghi del pianeta e con innumerevoli finalità.
Stiamo familiarizzando sempre più con questo mezzo frutto del progresso tecnologico, che potrebbe entrare, anche prepotentemente, nelle nostre vite. Ma cosa sono in realtà i droni e quali questioni può porre il loro utilizzo dal punto di vista giuridico? L'intento principale di questa tesi è proprio quello di analizzare i problemi posti dall’uso dei droni nel diritto internazionale. I droni sono velivoli pilotati remotamente tramite segnali da alcuni operatori collocati anche a notevole distanza. In futuro non è da escludere la completa automazione di tali mezzi, che permetta alle macchine di intraprendere delle scelte indipendenti, in base a dei software preinstallati, senza più alcun controllo da parte dell’uomo. I mezzi aerei a pilotaggio remoto, grazie alla loro duttilità e alle loro capacità di poter operare in ambienti difficili, e riducendo al minimo, o eliminando del tutto, il rischio da parte del pilota, possono essere utilizzati agli scopi più diversi sia in ambiti civili sia militari.
La nostra analisi verterà prevalentemente sul tema dell'utilizzo della forza letale con l'ausilio di droni in operazioni di uccisioni mirate, nel contesto della lotta al fenomeno del terrorismo globale. I temi trattati sono di scottante attualità.
È notizia di pochi giorni fa che gli Stati Uniti hanno impiegato loro droni armati per contrapporsi alle truppe dell'ISIS al fine di abbattere alcuni militanti islamici.
Ma le aree interessate da questo tipo di attività sono numerose: dall'Afghanistan al Pakistan, passando per lo Yemen, la Somalia, la Libia, e la Striscia di Gaza.
I droni sono utilizzati poi, sempre in ambito militare, nella raccolta di dati destinati all'intelligence, grazie a sensori e ad apparecchiature fotografiche che permettono l'acquisizione in tempo reale di importanti informazioni sul territorio da monitorare.
L'uso dei droni non resta relegato ad un ambito puramente militare. Le stesse autorità delegate al mantenimento dell'ordine pubblico all'interno di un Paese stanno iniziando a dotarsi di droni. L'utilizzo, e il potenziale, di questi mezzi non è dunque circoscritto alla c.d. war on terror: essi oramai sono uno strumento anche nelle mani delle agenzie di law enforcement nazionali e parte delle operazioni di peacekeeping multinazionali. Il loro dispiegamento in operazioni militari e di law enforcement sarà un elemento da cui non potremmo più prescindere nel futuro prossimo, vista anche la corsa all'acquisizione di tale tecnologia da parte della maggioranza degli Stati e, quindi, alla proliferazione dei droni. Anche il settore privato, considerati i limitati costi di produzione e gli infiniti usi che i droni possono ricoprire, con interessanti ricadute di carattere economico, è sempre più attento e interessato allo sviluppo di questa innovativa tecnologia. Starà ai nostri legislatori determinare i contorni entro cui lo sviluppo dei droni potrà continuare, senza intaccare i diritti di ciascun individuo.
Il fine di questa tesi è di tentare di definire e illustrare il quadro giuridico di riferimento al fine di vagliare il reale impiego dei droni e la sua conformità con le norme del diritto internazionale. Difatti, la questione degli UAV permette di prendere in considerazione una pluralità di sistemi normativi e branche del diritto, proprie del diritto internazionale (oltre che interessare anche i vari ordinamenti interni ai singoli Stati), che vanno dal diritto umanitario e dei conflitti armati, alla tutela dei diritti dell'uomo, passando per le norme sulla sovranità, quelle regolanti il ricorso alla forza armata, e le regole sulla responsabilità internazionale. Si prospetta perciò un'analisi complessa, la quale non ha nessuna pretesa di essere esaustiva, ma vuole fornire gli strumenti chiave per ulteriori spunti di riflessione.
Nel corso di questa tesi verranno analizzate nel dettaglio principalmente le circostanze di impiego degli UAV da parte degli Stati Uniti, tralasciando la pratica di Israele (sono, infatti, soprattutto questi due Paesi a disporre in modo sistematico dell’utilizzo di droni armati), sebbene i criteri che verranno stabili potranno essere impiegati in ogni potenziale situazione di dispiegamento di tali mezzi.

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5 INTRODUZIONE Quotidianamente oramai sentiamo alla televisione o leggiamo sui giornali di droni impiegati nei più disparati luoghi del pianeta e con innumerevoli finalità. Stiamo familiarizzando sempre più con questo mezzo frutto del progresso tecnologico, che potrebbe entrare, anche prepotentemente, nelle nostre vite. Ma cosa sono in realtà i droni e quali questioni può porre il loro utilizzo dal punto di vista giuridico? L'intento principale di questa tesi è proprio quello di analizzare i problemi posti dall’uso dei droni nel diritto internazionale. I droni sono velivoli pilotati remotamente tramite segnali da alcuni operatori collocati anche a notevole distanza. In futuro non è da escludere la completa automazione di tali mezzi, che permetta alle macchine di intraprendere delle scelte indipendenti, in base a dei software preinstallati, senza più alcun controllo da parte dell’uomo. I mezzi aerei a pilotaggio remoto, grazie alla loro duttilità e alle loro capacità di poter operare in ambienti difficili, e riducendo al minimo, o eliminando del tutto, il rischio da parte del pilota, possono essere utilizzati agli scopi più diversi sia in ambiti civili sia militari. La nostra analisi verterà prevalentemente sul tema dell'utilizzo della forza letale con l'ausilio di droni in operazioni di uccisioni mirate, nel contesto della lotta al fenomeno del terrorismo globale. I temi trattati sono di scottante attualità. È notizia di pochi giorni fa che gli Stati Uniti hanno impiegato loro droni armati per contrapporsi alle truppe dell'ISIS al fine di abbattere alcuni militanti islamici. 1 Ma le aree interessate da questo tipo di attività sono numerose: dall'Afghanistan al Pakistan, passando per lo Yemen, la Somalia, la Libia, e la Striscia di Gaza. 1 LAMOTHE D., “Predator drone involved in latest U.S. airstrikes in Iraq”, 8 agosto 2014, disponibile su www.washingtonpost.com; COOPER H./ SCHMITT E., “Airstrikes by U.S. and allies hit ISIS targets in Syria”, in The New York Times, 22 settembre 2014, disponibile su www.nytimes.com

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Michael Massarutto Contatta »

Composta da 180 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4924 click dal 16/02/2015.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.