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La nascita dell'università di Bologna

L’università intesa come originaria definizione di “universitas magistrorum discipulorumque” è nata a Bologna nel XII secolo. Non ebbe una fondazione formale, perché promanava da un autonomo amor scientiae. Sorse in un’epoca di profonda rinascita socio - culturale, economica e politica, quale quella avvenuta dopo l’anno 1000 in tutta Europa, e si è imposta grazie all’evoluzione secolare dei vecchi centri diffusori di cultura: dai monasteri, alle cattedrali, all’università, che resta tuttavia un “prodotto” del tutto originale e innovativo del panorama storico presente all’inizio del secondo millennio. Non si può non sottolineare il ruolo avuto dal rinascimento giuridico e dalla ripresa del glorioso diritto romano nella fondazione dello Studium bolognese: sepolto e dimenticato per oltre sei lunghi secoli, esso era sopravvissuto grazie all’opera del ceto notarile, ed ora, grazie a spiccate personalità quali Pepo, ma soprattutto Irnerio e coloro che gli successero, era pronto a essere adoperato nuovamente sotto una nuova “veste”. Raccolto dall’oblio e riordinato, fu finalmente analizzato, studiato e insegnato a coloro che si mostravano desiderosi di conoscere una materia tanto complessa quanto grande ed importante. Questa nuova scienza giuridica, nota col nome di scuola dei Glossatori, acquistò subito una tale fama che a Bologna si raccolse una gran folla di studenti ad ascoltare le parole degli illustri dottori che impartivano le prime lezioni in sedi improvvisate, visto che mancavano ancora aule e stabili edifici. Essi pagavano la “collecta” al loro maestro, e, dopo alcuni anni di frequenza, si trovavano dinanzi alle prove finali, superate le quali, conseguivano la “licentia docendi”, ovvero la prima forma di un titolo accademico, fino a quel momento mai esistito, grazie al quale cominciavano a loro volta a raccogliere il proprio uditorio e a impartire le prime lezioni.
Il modello della scuola bolognese si espanse in diverse città italiane ed europee, desiderose di imitare “l’alma mater”, la madre di tutte le università.

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4 PREMESSA Il termine università (dal latino “universitas-atis”), e il suo significato, come insieme, totalità, universalità, ebbe origine dopoché a Bologna nell’ultimo quarto del XII sec. la parola fu riferita alla corporazione degli scolari, insieme di persone associate per un fine ben preciso quale quello dello studio. L’università medioevale si caratterizzò in una forma bipolare di “Studium generale”, quale luogo aperto a tutti, e di “universitas magistrorum et scholarium”, la quale per prima concesse la licenza “ubique docendi” dopo la frequenza e un complesso esame finale. In questo contesto non ci fu quindi soltanto l’origine dell’istituto universitario, ma fu anche fissato il sistema ordinatore per le età successive, in quanto questa istruzione fu organizzata in facoltà e istituti con un piano di studi e il conseguimento di un titolo di laurea al termine di un corso accademico, proprio come, mutatis mutandis, avviene ai nostri giorni 1 . Quindi università come corporazione in senso generico, creata dallo spirito associativo proprio dell’epoca medioevale che diviene l’emblema esclusivo della società corporativa di maestri e studenti, “universitas societas magistrorum discipulorumque”. 1 C. H. Haskins, La rinascita del XII secolo, Il Mulino, Bologna, 1972, pp.307-308.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gianluca Dalla Vecchia Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7509 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.