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Diagnosi della distribuzione quantitativa di Leishmania infantum in diversi distretti tissutali tramite Real Time PCR Comparazione di metodologie come contributo alla standardizzazione di un metodo Real Time PCR per la diagnosi di leishmaniosi

Le numerose segnalazioni di casi di leishmaniosi umana e animale, in Italia l'infezione è presente in maniera endemica lungo tutte le coste e nelle isole e sempre più di frequente viene diagnosticata in zone ritenute indenni, hanno portato lo sviluppo di tecniche diagnostiche sempre più specifiche e sensibili in grado di distinguere e quantificare la carica parassitaria nel paziente infetto.
In particolare un certo numero di metodiche di PCR sono state sviluppate utilizzando come target sequenze di kDNA contenente regioni costanti dei minicircoli del cinetoplasto.
Questo studio si pone come un piccolo contributo alla standardizzazione di un metodo Real Time PCR per il rilevamento e la quantificazione di Leishmania infantum.
A tal fine sono stati confrontati due metodi di Real Time PCR che utilizzano chimiche molto differenti tra loro: il primo è un saggio basato su SYBR Green qPCR, che utilizza primers disegnati presso i laboratori della Sezione di Biotecnologie dell’università di Urbino (Ceccarelli et al.2014); il secondo saggio prevede l’utilizzo di una sonda TaqMan associata a primers disegnati presso ”Istituto Zooprofilattico della Sicilia” (Manna et al.2009).
Dalla comparazione statistica dei risultati, ottenuti saggiando 26 campioni veterinari con entrambe le metodiche in sedi differenti, si evince l’alta comparabilità, sensibilità e specificità dei due test.
In alcuni casi però, al di là dell’esito favorevole dei test statistici, sono state diagnosticate durante l'analisi interlaboratorio un numero di leishmanie diverse con una metodologia rispetto ad un’altra
La Real Time PCR non è ancora abbastanza omogenea per proporla come tecnica standard da sola nel monitoraggio della leishmaniosi. Questo studio si propone come un piccolo contributo alla standardizzazione di un metodo Real Time PCR.
Un confronto continuo e costante tra i vari laboratori dovrebbe in ogni caso essere sempre la base su cui cominciare a costruire.

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3 1. Introduzione La leishmaniosi è una malattia da protozoi che colpisce sia l’uomo che gli animali. E' presente nelle aree tropicali e subtropicali temperate del mondo. In Italia l'infezione è presente in maniera endemica lungo tutte le coste e nelle isole, ma sempre più di frequente viene diagnosticata in zone ritenute indenni, sia in animali che hanno soggiornato in zone a rischio, sia in soggetti che non hanno effettuato spostamenti territoriali (Ferroglio et al. 2005). L'agente eziologico è rappresentato da un protozoo appartenente al genere Leishmania, parassita intracellulare obbligato del sistema reticolo-istiocitario che viene trasmesso da un vettore biologico, il flebotomo (Fig. 1), insetto ematofago, appartenente al genere Phlebotomus, di aspetto simile ad un moscerino di 2-3 mm (Abranches et al. 1991). Fig. 1: Femmina Phlebotomus perniciosus. Nell'uomo si distinguono varie manifestazioni cliniche di diversa gravità riassumibili in tre gruppi:  leishmaniosi viscerale: malattia cronica sistemica i cui sintomi sono feb- bre, dimagrimento, anemia, trombocitopenia, leucopenia. Se non trattata adeguatamente e tempestivamente può avere esito letale.

Laurea liv.I

Facoltà: Biotecnologie

Autore: Agnese La Mensa Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 691 click dal 31/12/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.