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Mindfulness: metodologia scientifica e saggezza orientale s'incontrano

Obbiettivo dell'elaborato è stato quello di dimostrare che scienza e meditazione non sono poi così diverse ma perseguono un obbiettivo comune: il benessere e la salute psico-fisica.
In poche pagine si è cercato di spiegare che cosa sia la mindfulness e attraverso un excursus rapido e dettagliato sono state tracciate le linee guida di questa pratica che lega la meditazione alla scienza.
Si possono distinguere due parti: una prettamente storica-filosofica e un'altra decisamente scientifica e applicativa.
Nella prima parte si è cercato di definire che cosa sia la mindfulness e dove affonda le sue radici, mentre nella seconda si è cercato di individuare gli effetti più importanti a livello psicobiologico e neuro scientifico dell'utilizzo della mindfulness. Inoltre sono stati presentati i principali protocolli d'intervento e le aree in cui vengono applicate; quale siano i disturbi su cui tali protocolli lavorano e come sia importante far conoscere la mindfulness in ogni settore della vita lavorativa e sociale. Tale pratica può apportare solo benefici e lo testimonia il fatto che le sue origini risalgono a 2500 anni fa.

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4 INTRODUZIONE Tutto il nostro progresso, la nostra tecnologia non hanno fatto altro che allontanarci da noi stessi, ci ha fatto dimenticare la nostra umanità. Non siamo più felici ma solo più insoddisfatti, desiderosi sempre di qualcosa in più senza mai trarre giovamento e soddisfazione in ciò che si raggiunge. L’uomo ha cercato di cambiare il mondo fuori di lui per poter essere più felice senza rendersi conto che la felicità è dentro di lui; ha permesso che la sua felicità dipendesse da qualcosa fuori di lui senza rendersi conto che è l’uomo stesso artefice della propria felicità. Nell’arco della vita siamo così presi ad incolpare gli altri o la società per quello che ci succede oppure a fare le vittime e non ci rendiamo conto che basta cambiare il nostro modo di pensare e di vedere le cose che in automatico tutto attorno a noi muta o meglio siamo noi in realtà che cambiamo. Circa 18 anni fà, mi avvicinai per la prima volta a dei percorsi di meditazione che mi aiutarono moltissimo e cambiarono il mio modo di essere e mi permisero finalmente di essere me stessa e non quello che si aspettavano gli altri. Attraverso la meditazione s’impara la capacità di lasciar scivolare le cose, guardare ogni cosa dall’esterno; il mio maestro diceva che cambiando il punto di vista si poteva vedere ciò che al momento rappresentava un problema come invece qualcosa di diverso, come un altro tipo di esperienza, seppur dolorosa, necessaria perché il cambiamento si attuasse e più ci si opponeva al cambiamento e più era faticoso il cammino. E’ stato un cammino lungo e faticoso, fatto in solitudine ma ne è valsa la pena. Non credo di essere arrivata ma sono felice di poter ora comprendere, non

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Rosella D'avola Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1432 click dal 14/07/2016.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.