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La comunicazione delle ricerche universitarie

La capacità di produrre nuove conoscenze, sia in ambito scientifico-tecnologico sia in quello storico-umanistico, è stata da sempre riconosciuta come misura del grado di sviluppo culturale e civile di un paese.
In questo contesto, assumono un ruolo decisivo gli strumenti di comunicazione e diffusione della ricerca scientifica ed umanistica e, unitamente ad essi, la definizione di opportuni indicatori in grado di valutarne l’impatto all’interno della comunità di esperti entro cui i risultati della ricerca sono veicolati.
Il presente lavoro di tesi ha come principale obiettivo quello di analizzare in maniera critica i vari indicatori bibliometrici attualmente utilizzati, ed analizzar i risultati ottenuti dall’applicazione di tali indicatori all’attività di ricerca svolta in due dei più prestigiosi dipartimenti del nostro Ateneo.
Il presente lavoro di tesi è strutturato in tre capitoli.
La prima parte del capitolo introduttivo analizza l’evoluzione storica dei mezzi di diffusione della ricerca: dalla tradizionale e monolitica forma del libro, alla più snella e veloce tipologia costituita da articoli in riviste periodiche, fino a quella più recente e sofisticata di articoli in veste digitale pubblicati su e-journals multimediali nell’epopea di internet. D’altra parte, è proprio dalla crescita esponenziale dei contributi alla ricerca e del numero di riviste scientifiche e umanistiche che è nata l’esigenza di archiviazione e classificazione (semplificata dalle facilities computazionali che si hanno oggi a disposizione) e di certificazione di qualità e originalità mediante procedimenti di peer-review; aspetti, questi, discussi nella restante parte del primo capitolo.
Nel secondo capitolo si analizzano i più importanti indicatori bibliometrici che corredano la scientometria, la disciplina che elabora i modelli di distribuzione e diffusione dei risultati della ricerca, e ne quantifica l’impatto all’interno della comunità di ricercatori. Tra gli altri sono presentati e discussi lo Science Citation Index, l’Impact Factor, l’Hirsch Index, l’Arts & Humanities Citation Index e l’European Reference Index for the Humanities.
Sono anche presentati due tra i più importanti database elettronici: il Web of Science della ISI Thomson e Scopus, ognuno di essi contenenti oltre 14.000 titoli di periodici.
Il terzo capitolo conclude il lavoro di tesi mediante una ricerca su campo: due dipartimenti dell’Università della Calabria, quello di Chimica e quello di Filosofia, sono confrontati sulla base della tipologia e numero dei prodotti della ricerca (catalogati nell’archivio digitale di Ateneo POLARIS) analizzati sulla base degli indicatori bibliometrici precedentemente discussi.

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6 INTRODUZIONE La capacità di produrre nuove conoscenze, sia in ambito scientifico- tecnologico sia in quello storico-umanistico, è stata da sempre riconosciuta come misura del grado di sviluppo culturale e civile di un paese. In questo contesto, assumono un ruolo decisivo gli strumenti di comunicazione e diffusione della ricerca scientifica ed umanistica e, unitamente ad essi, la definizione di opportuni indicatori in grado di valutarne l’impatto all’interno della comunità di esperti entro cui i risultati della ricerca sono veicolati. Il presente lavoro di tesi ha come principale obiettivo quello di analizzare in maniera critica i vari indicatori bibliometrici attualmente utilizzati, ed analizzar i risultati ottenuti dall’applicazione di tali indicatori all’attività di ricerca svolta in due dei più prestigiosi dipartimenti del nostro Ateneo. Il presente lavoro di tesi è strutturato in tre capitoli. La prima parte del capitolo introduttivo analizza l’evoluzione storica dei mezzi di diffusione della ricerca: dalla tradizionale e monolitica forma del libro, alla più snella e veloce tipologia costituita da articoli in riviste periodiche, fino a quella più recente e sofisticata di articoli in veste digitale pubblicati su e- journals multimediali nell’epopea di internet. D’altra parte, è proprio dalla crescita esponenziale dei contributi alla ricerca e del numero di riviste scientifiche e umanistiche che è nata l’esigenza di archiviazione e classificazione (semplificata dalle facilities computazionali che si hanno oggi a disposizione) e di certificazione di qualità e originalità mediante procedimenti di peer-review; aspetti, questi, discussi nella restante parte del primo capitolo. Nel secondo capitolo si analizzano i più importanti indicatori bibliometrici che corredano la scientometria, la disciplina che elabora i modelli di distribuzione e diffusione dei risultati della ricerca, e ne quantifica l’impatto all’interno della comunità di ricercatori. Tra gli altri sono presentati e discussi lo Science Citation Index, l’Impact Factor, l’Hirsch Index, l’Arts & Humanities Citation Index e l’European Reference Index for the Humanities.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Paolo Miraglia Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 114 click dal 25/11/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.