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Dalla Modern Portfolio Theory alla Behavioral Finance: il passaggio evolutivo

Il lavoro è strutturato in quattro parti, che costituiscono i capitoli della tesi: la prima parte illustra il modello di Markowitz, la diversificazione di portafoglio, il processo di ottimizzazione M-V e l’introduzione del Capm. Nel secondo capitolo si approfondisce un modello alternativo alla Modern Portfolio Theory, ovvero il Black-Litterman Model. Il maggior contributo di quest’ultimo risiede nella possibilità di ottenere l’allocazione ottimale degli asset mettendo insieme sia i rendimenti di equilibrio di mercato sia le views (opinioni) che un investitore può avere sul futuro andamento del mercato, ne risulta una media pesata tra le due fonti d’informazioni. Nel terzo capitolo si introduce il concetto di random walk e di mercato efficiente e si passa in rassegna le evidenze empiriche contro tale teoria (effetti calendario). Nella seconda parte del terzo capitolo si introduce la Finanza Comportamentale ed il modello di Daniel Kahneman e Amos Tversky la Prospect Theory nella prima versione e quella successiva alla critica esposta da Quigging. L’ultimo capitolo è costituito da d.tolo. L’analisi è stata effettuata su un campione estratto casualmente dal NASDAQ-COMPOSITE.

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5 Introduzione La Modern Portfolio Theory soddisfa un criterio di razionalità che basa l’analisi dei titoli su due parametri rischio e rendimento. Gli investitori in questo modello sono per natura avversi al rischio e ad un incremento dello stesso richiederanno una remunerazione più alta. I primi studi sul trade-off tra rendimento e rischio risalgono ad Harry Markowitz che è considerato il padre della finanza classica. Attraverso un processo di diversificazione si riduce il rischio specifico e si individua il tratto crescente della frontiera dei portafogli efficienti. Con il passare del tempo si sono sviluppati varianti del modello classico Media-Varianza tra i quali: M-V pesato, il modello Media-semivarianza ed il modello Media-downside risk. Nel primo si assegnano diversi pesi ai differenti livelli di rendimento, con la semivarianza superiore si prendono in considerazione rendimenti superiori alla media. Il modello downside risk considera, come misura del rischio, la deviazione minima dei rendimenti rispetto alla media. Il Capm nasce agli inizi degli anni ’60, Sharp e, Lintner e Mossin intuiscono che una quota di rischio sistematico all’interno del portafoglio può essere misurata dalla sensibilità del singolo titolo ai movimenti del portafoglio di mercato. Per formulare tale modello si aggiungono molte restrizioni: assenza di costi di transazione, non esistono restrizioni per l’informazione, in altre parole si considera un mercato efficiente. EMH informativa riguarda la relazione tra prezzi e informazioni, secondo Fama un mercato è efficiente quando i prezzi riflettono tutta l’informazione possibile. La Behavioral Finance è un approccio innovativo alla finanza, che prende le distanze dalla EMH, cercando di fornire spiegazioni all’andamento reale dei mercati finanziari. I modelli classici riducono l’analisi circa le scelte dell’individuo a mere ipotesi di studio, con l’approccio comportamentale si riconduce il soggetto ad una posizione centrale dell’analisi. Viene a configur arsi una razionalità limitata degli individui e un’e ccessiva fiducia nelle loro capacità (overconfidence). La Behavioral Finance è un approccio di ricerca che segna l’incontro della finanza con la psicologia, infatti si includono nei modelli una prospettiva psicologica, mostrando come fattori emotivi possano influenzare le scelte di investimento degli individui. Il lavoro è strutturato in quattro parti, che costituiscono i capitoli della tesi: la prima parte illustra il modello di Markowitz, la diversificazione di portafoglio, il processo di ottimizzazione M-V e l’introduzione del Capm. Nel secondo capitolo si approfondisce un modello alternativo alla Modern Portfolio Theory, ovvero il Black-

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Fabrizio Di Sciorio Contatta »

Composta da 105 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1836 click dal 05/12/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.