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L'impronta idrica della dieta vegana

Questo elaborato rappresenta uno studio finalizzato a verificare l’impatto sulle risorse idriche della dieta vegana. In particolare, nel primo capitolo si partirà con una panoramica sui vari stili alimentari diffusi nel mondo in base alla cultura e alle tradizioni dei popoli e, soprattutto, alla topografia del territorio che permette di produrre determinati alimenti rispetto ad altri. In ogni paragrafo si descriverà nel dettaglio la composizione di queste diete fino ad arrivare alla struttura delle diete vegetariana e vegana che si sono sviluppate per motivi differenti rispetto alle altre, cioè prettamente etici e legati all’amore per gli animali e alla volontà di volerli salvaguardare. Nel secondo capitolo dapprima si analizzerà il fenomeno della scarsità idrica e i fattori che lo determinano; per fronteggiare questa situazione si vedrà come è necessario avere consapevolezza di ciò che si consuma e ciò avviene mediante il calcolo dell’impronta idrica. Questo indicatore verrà definito, analizzandone nel dettaglio le sue componenti, cosa esse misurano e con quali formule e il metodo da seguire per ottenere il valore dell’impronta, con la descrizione di tutte le fasi che bisogna seguire per arrivare ad un risultato chiaro e preciso del consumo idrico. Infine, nel terzo ed ultimo capitolo si descriverà nel dettaglio cos’è e come si calcola l’impronta idrica di prodotto, per poi analizzare quella dei prodotti che sono alla base della dieta vegana divisi per categorie. Nell’ultimo paragrafo si “tireranno le somme”, infatti si confronteranno gli alimenti vegetali con quelli animali per verificare quali siano meno dannosi per lo sfruttamento delle risorse idriche. Alla fine del confronto si valuterà se la dieta vegana sia effettivamente la più sostenibile tra tutte, tenendo in considerazione i risultati di alcuni studi condotti in merito.

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Questo elaborato rappresenta uno studio finalizzato a verificare l’impatto sulle risorse idriche della dieta vegana. In particolare, nel primo capitolo si partirà con una panoramica sui vari stili alimentari diffusi nel mondo in base alla cultura e alle tradizioni dei popoli e, soprattutto, alla topografia del territorio che permette di produrre determinati alimenti rispetto ad altri. In ogni paragrafo si descriverà nel dettaglio la composizione di queste diete fino ad arrivare alla struttura delle diete vegetariana e vegana che si sono sviluppate per motivi differenti rispetto alle altre, cioè prettamente etici e legati all’amore per gli animali e alla volontà di volerli salvaguardare. 1.1 L’alimentazione nel mondo Da sempre l’attività primaria cui l’uomo si è dedicato è stata quella volta a procacciare cibo per il proprio sostentamento, ma l’alimentazione non è solo un mezzo di sopravvivenza in quanto essa riflette la cultura di un popolo e le sue tradizioni. L’alimentazione nel mondo è molto varia per le differenti condizioni climatiche che si trovano tra un Paese ed un altro e che portano a privilegiare determinate colture rispetto ad altre; ad esempio nei luoghi con un clima più rigido sarà difficile avere a disposizione tutto l’anno frutta e verdura. Relativamente a questa situazione il mondo può essere suddiviso in diverse macro regioni all’interno delle quali si sono sviluppate diete alimentari diverse. Innanzitutto, è opportuno precisare che quando si fa riferimento al termine “dieta” molto spesso si incorre nell’errore di considerarla un metodo finalizzato esclusivamente alla perdita di peso ed alla cura dell’aspetto estetico; in realtà la dieta è “uno stile alimentare quotidiano”, un vero e proprio stile di vita che 4

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Francesca Manca Contatta »

Composta da 45 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 143 click dal 12/05/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.