Basic Functional Evaluation

Lo sviluppo del presente elaborato è quello di poter dotare i tecnici ed i professionisti del movimento in generale di uno strumento idoneo per effettuare una diagnosi funzionale dei modelli di movimento di un individuo.
Un tecnico è consapevole dell'importanza di una quanto più precisa diagnosi di partenza per potere, nella fase successiva a quella di valutazione iniziale, organizzare, programmare e pianificare un percorso per raggiungere un determinato obiettivo definito a priori.
Il protocollo di lavoro, che in seguito verrà illustrato nei dettagli, prevede una fase di analisi degli schemi di movimento del soggetto in esame attraverso l'impiego di una progressione di test di valutazione che, a seconda dell'esito, permetteranno al tecnico di intervenire con esercizi correttivi specifici proposti per determinate situazioni.
La batteria dei test prevista consente di iniziare da una valutazione di base sulla capacità di attivazione del diaframma, iniziando dalla posizione che offre la possibilità di minor compenso o di anticipazione da parte dell'esecutore (in decubito supino, arti in scarico, gambe flesse con piedi in appoggio, palmi delle mani rivolti verso l'alto, bocca chiusa, occhi aperti) fino a raggiungere, successivamente, posizioni in quadrupedia prona, in ginocchio, in stazione eretta e infine in movimento. Il soggetto esaminato, per ogni test eseguito con successo, quindi negativo, riceverà un simbolico ACCESS, che gli permetterà appunto di accedere al test successivo. In caso di test NO ACCESS, ossia con esito positivo, il tecnico avrà a disposizione una serie di esercizi correttivi da sottoporre al soggetto fino al superamento del test, specifici per ogni deficit individuato. L'esito di ogni test fornirà determinate indicazioni che il tecnico dovrà tenere presente nella strutturazione di un programma di lavoro personalizzato.

L'impianto teorico che la tesi vuole proporre è quello di poter condurre una persona a raggiungere consapevolezza del movimento. La conseguenza sarà di una padronanza del movimento e dei suoi presupposti che permetteranno all'individuo di avere incrementi della flessibilità di determinate catene cinetiche, o segmenti di esse, della funzionalità delle stesse e del conseguente miglioramento della prestazione, partendo dall'intervento cosciente di attivazione del muscolo diaframma in qualità di precursore di ogni movimento.

L'elaborato, nel suo sviluppo, sarà strutturato in tre parti, di seguito illustrate brevemente:
• Prima parte. Prettamente tecnico/scientifica, necessaria per comprendere i presupposti fondamentali anatomo-funzionali che sono alla base del concetto di movimento.
• Seconda parte. Verrà illustrato e descritto dettagliatamente il protocollo di lavoro dei test e dei relativi esercizi correttivi.
• Terza parte. Verranno esaminati i risultati ottenuti dalla valutazione di due modelli prestativi e le relative conclusioni.

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6 BASIC FUNCTIONAL EVALUATION Migliorare la qualità del movimento. Diagnosi funzionale dei modelli del movimento e relativi esercizi correttivi. 1. Presentazione Lo sviluppo del presente elaborato è quello di poter dotare i tecnici ed i professionisti del movimento in generale di uno strumento idoneo per effettuare una diagnosi funzionale dei modelli di movimento di un individuo. Un tecnico è consapevole dell’importanza di una quanto piø precisa diagnosi di partenza per potere, nella fase successiva a quella di valutazione iniziale, organizzare, programmare e pianificare un percorso per raggiungere un determinato obiettivo definito a priori. Il protocollo di lavoro, che in seguito verrà illustrato nei dettagli, prevede una fase di analisi degli schemi di movimento del soggetto in esame attraverso l’impiego di una progressione di test di valutazione che, a seconda dell’esito, permetteranno al tecnico di intervenire con esercizi correttivi specifici proposti per determinate situazioni. La batteria dei test prevista consente di iniziare da una valutazione di base sulla capacità di attivazione del diaframma, iniziando dalla posizione che offre la possibilità di minor compenso o di anticipazione da parte dell’esecutore (in decubito supino, arti in scarico, gambe flesse con piedi in appoggio, palmi delle mani rivolti verso l’alto, bocca chiusa, occhi aperti) fino a raggiungere, successivamente, posizioni in quadrupedia prona, in ginocchio, in stazione eretta e infine in movimento. Il soggetto esaminato, per ogni test eseguito con successo, quindi negativo, riceverà un simbolico ACCESS, che gli permetterà appunto di accedere al test successivo. In caso di test NO ACCESS, ossia con esito positivo, il tecnico avrà a disposizione

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Andrea Magni Contatta »

Composta da 117 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.