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Relazione tra il recettore oculare e gli squilibri posturali

In questa tesi spiego come e perché il recettore oculare (occhio) viene implicato nei meccanismi riguardanti la postura del corpo e le patologie che esso provoca o che subisce da altri sistemi. Buona visione. Angelo.

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Relazione tra il recettore oculare e gli squilibri posturali Angelo Pancaro 2 1 INTRODUZIONE 1.1 CHE COS’È LA POSTURA Col termine postura ci si riferisce al rapporto personalizzato che viene a crearsi tra la posizione del corpo di ogni individuo con l’ambiente circostante, sia esso fisico, psi- chico che emozionale, nonché la relazione tra i suoi segmenti corporei; tutto ciò sia in posizioni statiche che dinamiche. Questa è influenzata da differenti fattori, tra i quali in primis vi è la forza gravitazionale, che obbligano il corpo ad attuare continue modifica- zioni in modo da consentire il mantenimento dell’equilibrio con il minor dispendio ener- getico. La postura che un individuo esprime è frutto del suo vissuto personale ed è deter- minata da particolari condizioni quali stress, traumi (fisici ed emotivi), professione svolta, respirazione, alimentazione, ecc., tutto ciò va ad incidere a livello muscolare determi- nando un aumento dello stato di contrazione che va a sommarsi al preesistente tono ba- sale. Uno stato di eccitazione prolungato nel tempo, anche di entità modesta, andrà ne- cessariamente a creare stati di accorciamento muscolare permanenti tecnicamente definiti come retrazioni muscolari. Gli effetti di tali retrazioni si manifesteranno a livello artico- lare (artrosi, meniscopatie, ecc.), dei tessuti elastici (tendinopatie, miopatie, ecc.), degli apparati e dei sistemi (disturbi respiratori, digestivi, cardiocircolatori, ecc.), determinando modificazioni della struttura scheletrica che, dapprima, sono in grado di provocare disagi e, in seguito, rischiano di evolvere in disordini posturali importanti fino a vere e proprie patologie. Qualsiasi causa capace di modificare l’equilibrio corporeo, in qualsiasi punto essa sia posta lungo tutto l’asse cefalo-podalico, avrà riflessi immediati trasmessi per via ascendente o discendente, lungo le catene muscolari, su tutti gli altri segmenti corporei modificandoli con rotazioni e/o traslazioni di compenso. È perciò evidente che qualsiasi forza (di spinta, trazione, rotazione, ecc.) che agisce sul sistema “uomo” avrà in risposta

Tesi di Master

Autore: Angelo Pancaro Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 264 click dal 14/11/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.