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Disturbi dello spettro autistico. Una descrizione clinica

L'autismo visto secondo una prospettiva clinica, partendo dal l'autismo di Kanner e Asperger fino ad arrivare ad una nuova classificazione con la pubblicazione del Dsm-5.
Sono presenti anche alcuni casi clinici con i relativi commenti.

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1 Introduzione L’autismo secondo il DSM-5, è una patologia che rientra nel disturbo dello spettro autistico; colpendo quelle che sono le funzioni cognitive e comunicazionali, comprese quelle interazionali con gli individui, come patologia inizia a manifestarsi prima dei tre anni fino ad arrivare in qualche caso ad essere diagnosticata anche in età adulta. L’autismo non ha una sintomatologia uguale per tutte le sue forme, quindi i suoi sintomi possono modificarsi anche a causa dell’insorgenza dell’età (Surian, 2005). Sono stati condotti molti studi sull’argomento dai maggiori esponenti del tempo (Bettelheim, 1950, 1967; Bleurer, 1911; Frith, 1989; Kanner, 1943; Asperger, 1944), per individuare quelle che potevano essere le cause dell’autismo, senza però arrivare ad una conclusione univoca. Il lavoro di tesi finale è formato da tre capitoli. Nel primo capitolo, si parla dei pionieri del tempo ossia. Asperger (1944), e Kanner (1943), Bettelheim (1950, 1967). Si è parlato di uno studio condotto da Crawford (2015), che esaminava i maggiori fattori di rischio secondo una ipotesi denominata (QTE). Poi è stata data una definizione di autismo secondo il DSM-5, introducendo quelle che sono alcune delle novità. Nel secondo capitolo ho dato una definizione di autismo secondo altri autori cioè l’autismo è uno sviluppo neurologico non statico, che può insorgere durante l’infanzia senza che ci possa essere una remissione (Zhao et al., 2017, Rapin e Tuchman, 2008). Poi si sono esposte le caratteristiche linguistiche (Freeman e Dake, 1997). Infine sono state viste quelle che sono le principali teorie dell’autismo. La teoria socio-affettiva di Hobson (1989, 1993), la teoria del deficit di coerenza centrale (Frith, 1989), la teoria delle funzioni esecutive (Damasio, Maurer, 1978; e Ozonoff, 1995), la teoria della mente (Baron-Cohen, 1995), e la teoria della simulazione incarnata (Gallese e Rizzolati, 2006). Infine si è affrontata la tematica delle funzioni cognitive (Grandin, 2013). Nel terzo e ultimo capitolo si è parlato della diagnosi autistica e in modo particolare sui molteplici interventi precoci (Fratini, 2016), e in conclusione alcuni clinici (Fratini, 2016), e vagliato quelle che possono essere le molteplici strategie. Per la diagnosi si sono riportati i criteri diagnostici esplicati attraverso il DSM-5 (APA, 2013). Per quanto

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Maria Cristina Defraia Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 225 click dal 21/06/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.