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Il Parternariato di sicurezza nell'area euromediterranea: la questione dei migranti e del soccorso in mare

Nell’epoca presente, la triste realtà delle migrazioni e dei naufragi nel Mediterraneo viene continuamente portata alla luce, in modo più o meno corretto, nelle pagine dei quotidiani e nei notiziari televisivi. L’attenzione mediatica riservata a questo fenomeno non sempre rispecchia, in effetti, la realtà dei fatti, che spesso subìscono una distorsione e risentono di una superficialità e di una demagogia politica nazionalista ostile al “diverso”. Tutto ciò conduce all’errata percezione, nell’immaginario collettivo, di una vera e propria “invasione” ad opera dei migranti, la quale sottrae risorse ed energie vitali che dovrebbero invece essere destinate a questioni più urgenti entro i confini nazionali. Il presente lavoro nasce dalla volontà di sondare le ragioni profonde e di ricercare le cause originarie di una situazione che coinvolge da vicino l’universo mediterraneo e che tuttora rimane aperta e drammatica. Già a partire dalla Seconda guerra mondiale sono stati numerosi i tentativi di istituire un dialogo capace di ricomporre la frattura mediterranea non solo da un punto di vista meramente economico, ma anche sociale e culturale attraverso il Parternariato euromediterraneo. In questo contesto si inserisce il controverso e delicato tema delle migrazioni, considerate come un problema inerente alla sicurezza europea di natura addirittura emergenziale.Il primo capitolo presenta lo scenario mediterraneo attuale, cogliendone le contraddizioni e offendo uno sguardo d’insieme sui fattori specifici che determinano il gap tra i Paesi della sponda settentrionale, meridionale e orientale del Mediterraneo. Il secondo capitolo verte sull’evoluzione del progetto di parternariato euromediterraneo dai Trattati di Roma negli anni Cinquanta al lancio della Strategia globale dell’Unione europea estera e di sicurezza (Eugs) nel 2016 da parte di Federica Mogherini, Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Il terzo capitolo è incentrato nello specifico sulla questione dei migranti. Negli ultimi decenni le migrazioni, da temporanee, hanno assunto un carattere differente, determinando le cosiddette migrazioni di transito. Il quarto capitolo affronta il tema della legislazione internazionale inerente al soccorso e alla sicurezza in mare.

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9 1.1.2 Europa e Mediterraneo: un dialogo difficile e problematico Il Mediterraneo, essendo il punto d’incontro di tre diversi continenti (Africa, Asia ed Europa), racchiude in sé tre comunità culturali, almeno tre civiltà e tre modi di vivere e di pensare. Allo stesso tempo, questo mare costituisce una grande linea di frattura fra la sponda Nord e quella Sud che ne compromette l’enorme importanza strategica. Secondo il criterio di classificazione adottato dalle Nazioni Unite e dalla Commissione sui problemi dello sviluppo internazionale, si farà qui riferimento alla cosiddetta “Linea Brandt”, che classifica come Paesi della riva Nord Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia, Serbia-Montenegro, Macedonia, Albania, Grecia e Malta, e come Paesi della riva Sud Turchia, Siria, Libano, Giordania, Territori Occupati Palestinesi (Gaza e West Bank), Israele e Cipro sulla sponda asiatica; Egitto, Libia, Tunisia, Algeria e Marocco sulla costa africana settentrionale. Gli squilibri economici e sociali tra le due sponde e il boom demografico del Sud stanno peggiorando la situazione di quest’area, che rischia di diventare addirittura esplosiva, ed è per questo che l’Unione Europea avrebbe tutto l’interesse a rinforzare le relazioni con il suo orizzonte Sud. I primi passi verso l’integrazione vennero mossi a partire dal secondo dopoguerra, nel contesto della guerra fredda, che vide schierato il blocco comunista, formato da Unione sovietica, Paesi amici e alleati del Patto di Varsavia, contro il blocco occidentale, costituito da Stati Uniti, Paesi amici e alleati della Nato. 16 Cfr. BONO S., op. cit. [9], p. 228.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Mediazione Linguistica e Culturale

Autore: Federica Sgambellone Contatta »

Composta da 163 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.