Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La conciliazione lavoro-famiglia in Italia e in Europa: buone pratiche aziendali

Conciliazione è un termine che comincia ad essere introdotto nei documenti ufficiali dell’Unione Europea agli inizi degli anni novanta. Con tale termine si intende la volontà di predisporre direttive, informative, raccomandazioni, suggerimenti ai diversi paesi perchè adottino misure in grado di salvaguardare la possibilità di conciliare la vita familiare con la vita lavorativa.
La necessità di mettere a punto sistemi di conciliazione tra famiglia e lavoro retribuito nasce dalla convergenza di due fattori: da un lato le trasformazioni delle strategie di vita e delle identità delle donne e degli uomini, soprattutto giovani; dall’altro le trasformazioni del mercato del lavoro.
Ho voluto impostare la mia tesi secondo un indice che partisse da un approccio teorico sul tema della conciliazione, per poi analizzarlo attraverso esperienze pratiche di misure attuate da diverse aziende Italiane.
Nel primo capitolo sottolineo la nuova partecipazione delle donne al mercato del lavoro e la nascita del tema della conciliazione, tendendo come riferimento il welfare-state in una prospettiva di genere; i cambiamenti socio-demografici e l’offerta di lavoro in Italia; il mercato del lavoro in rapporto alle condizioni familiari; la doppia presenza e la legislazione italiana sul tema.
Nel secondo capitolo passo ad analizzare gli strumenti della conciliazione, suddividendo questi ultimi in strumenti che riducono o articolano diversamente il tempo di lavoro (part-time, telelavoro, job-sharing, banca delle ore); strumenti rivolti alla gestione del tempo familiare (congedi parentali, strutture e servizi per l’assistenza all’infanzia e alla vecchiaia); strumenti che riorganizzano il tempo sociale.
Il terzo capitolo è dedicato all’analisi del tema della conciliazione in Europa. In particolare tendo a mettere in luce, nel capitolo, le direttive europee sulla tema e la grande variabilità riguardo all’attuazione delle misure nei diversi paesi europei.
Nell’ultimo capitolo invece sono presenti buone pratiche di aziende Italiane che hanno già attuato misure di conciliazione al loro interno a beneficio dei propri dipendenti.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE Conciliazione è un termine che comincia ad essere introdotto nei documenti ufficiali dell’Unione Europea agli inizi degli anni novanta. Con tale termine si intende la volontà di predisporre direttive, informative, raccomandazioni, suggerimenti ai diversi paesi perché adottino misure in grado di salvaguardare la possibilità di conciliare la vita familiare con la vita lavorativa. La necessità di mettere a punto sistemi di conciliazione tra famiglia e lavoro retribuito nasce dalla convergenza di due fattori: da un lato le trasformazioni delle strategie di vita e delle identità delle donne e degli uomini, soprattutto giovani; dall’altro le trasformazioni del mercato del lavoro. E’ soprattutto partendo dalla posizione dei soggetti, dalla loro esperienza e dalla necessità di flessibilità, che si incontra la parola conciliazione. Finora il problema della conciliazione tra tempi diversi della vita è stato considerato un affare privato (soprattutto delle donne). Il tempo di lavoro è stato finora il perno centrale attorno a cui ruotava qualsiasi altro tempo, ad esso subordinato. Ma in questa fase sono giunti a maturazione due fenomeni concomitanti: • Da un lato, proprio la aumentata richiesta di flessibilità da parte delle aziende e delle organizzazioni invade oggi il tempo della vita in modo così massiccio che il problema di come conciliare i due tempi non può più essere lasciato all’esclusiva capacità dei soggetti. • Dall’altro lato, sono diventate più visibili le modificazioni relative ai soggetti del lavoro: al centro della scena lavorativa e dei discorsi sul lavoro non

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Gabriele Crepaldi Contatta »

Composta da 230 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 22261 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 100 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.