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L'abusivismo finanziario

Il fenomeno dell'abusivismo finanziario è attualmente disciplinato dall'art. 132 del testo unico bancario - T.U.B. - decreto legislativo n. 342 del 1993. Tale articolo prevede due fattispecie penali, una delittuosa ed una contravvenzionale.
Dopo una breve introduzione criminologica e una analisi delle modifiche storiche della disciplina la tesi si propone di analizzare tutti gli aspetti più problematici che il reato di abusivismo finanziario pone all'interprete.
In particolare vengono analizzati i problemi di costituzionalità che la normativa crea in rapporto ai principi della riserva del legge in materia penale, di tassatività e di offensività, ed inoltre i rapporti tra questo reato e quelli di usura, riciclaggio ed altri reati in materia di abusivo esercizio di una professione.

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Capitolo Primo 6 Capitolo Primo INTRODUZIONE 1. Nozione di abusivismo finanziario L’abusivismo finanziario è disciplinato dall’art. 132 del Decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 - Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia - (d’ora in poi T.U.B.). L’art. 132 T.U.B., rubricato “Abusiva attività finanziaria”, prevede nella vigente formulazione due fattispecie di reato; una delittuosa al primo comma e una contravvenzionale al secondo comma. Il primo comma punisce - con la reclusione da sei mesi a quattro anni e con la multa da lire quattro milioni a lire venti milioni - “chiunque svolge, nei confronti del pubblico, una o più delle attività finanziarie previste dall'art. 106, comma 1, senza essere iscritto nell'elenco previsto dal medesimo articolo”. Il secondo comma sanziona - con l’arresto da sei mesi a tre anni - “chiunque svolge in via prevalente, non nei confronti del pubblico, una o più delle attività finanziarie previste dall'articolo 106, comma 1, senza essere iscritto nell'apposita sezione dell'elenco generale indicata nell'articolo 113”. Il discrimine tra le due fattispecie previste dall’art. 132 è dato dall’esercizio abusivo di attività finanziaria nei confronti o meno del pubblico. L’ipotesi di esercizio “nei confronti del pubblico” è punita come delitto e

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Elia Campanielli Contatta »

Composta da 121 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4498 click dal 12/10/2004.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.