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Impact of ocean acidification on Corallium rubrum (L. 1758): an experimental approach

Sono concentrato nel realizzare il mio sogno di sviluppare una carriera professionale nel campo della ricerca marina, con una particolare attenzione alla ecologia marina tropicale e l'impatto del cambiamento climatico globale sugli ecosistemi della barriera corallina.

Specialità:

• Biologia marina ed ecologia, gestione delle risorse naturali
• Forti capacità di comunicazione e presentazione
• Capacità di lavorare di propria iniziativa e in tempi stretti
• Capacità di lavorare efficacemente con gli altri in un ambiente di team
• Autore o co-autore di pubblicazioni accademiche
• Ottime capacità di analisi dei dati e familiarità con Excel, GMAV, Primer e Permanova
• Brevetto subacqueo Rescue
• Ottima abilità nell'utilizzo del computer

Studi

  • Laurea liv.II (specialistica) in Biologia Marina
    conseguita presso Università Politecnica delle Marche nell'anno 2010-11
  • Laurea liv.I in Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura
    conseguita presso Università degli studi di Genova nell'anno 2007-08
    con una votazione di 105 su 110
  • Laurea in Scienze Biologiche
    conseguita presso Università Politecnica delle Marche nell'anno 2011
    con una votazione di 110 su 110

    Commento personale: L’acidificazione oceanica derivante dall’assorbimento dell’anidride carbonica atmosferica (CO2) è già evidente con una diminuzione significativa del pH dell’acqua marina. L’acidificazione può minacciare numerosi organismi marini, inclusa la fauna e la flora del Mar Mediterraneo. Ad oggi le conoscenze riguardo agli effetti dei previsti futuri aumenti della pCO2 sulle gorgonie sono largamente insufficienti a identificare misure di contrasto a questo impatto. Il corallo rosso (Corallium rubrum) ha un ruolo rilevante nel sostenere alti livelli di biodiversità e di funzionamento ecosistemico ed è minacciato sia dai cambiamenti climatici sia da sovrasfruttamento locale delle risorse. Per valutare i possibili effetti sulla biocalcificazione, crescita ed attività trofica di C. rubrum, alcune colonie raccolte presso l’Area Marina Protetta di Portofino sono state sottoposte a differenti condizioni di pCO2 attraverso gorgogliamento in condizioni sperimentali. Sono stati usati tre livelli: un controllo (372 ppm) e due scenari di pCO2 (734 e 975 ppm) che il Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici prevede vengano raggiunti entro la fine di questo secolo. I risultati hanno mostrato che i tassi di calcificazione e crescita, nonché l’attività dei polipi di corallo sono tutti influenzati negativamente dall’aumento della pCO2. Questo studio dimostra che l'acidificazione degli oceani è in grado di alterare in modo significativo l'allocazione energetica, i tassi metabolici e di ingestione, la capacità riproduttiva e il successo del reclutamento, e di determinare cambiamenti nella struttura di taglia di popolazione. È quindi forte il rischio di un significativo declino delle dimensioni e della distribuzione delle popolazioni di C. rubrum in Mediterraneo a seguito del processo di acidificazione in corso.

  • Diploma di maturità conseguito presso il Liceo scientifico
    con votazione 76/100°

Esperienze lavorative

  • Dal 2012 lavora presso Leibniz Center for Tropical Marine Ecology (ZMT) nel settore Ricerca e sviluppo
    Mansione: PhD Candidate

    Commento personale: My research project will quantify N-fixation of key reef primary producers, and how these contribute to overall reef N-fixation. Additionally, the influence of key environmental factors (e.g. light and inorganic nutrient availability, temperature, pH) on these processes, both on the organism and ecosystem level, will be examined. This comprehensive dataset will help to gain new important insights in coral reef ecosystem functioning and resilience in a time of environmental change