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Geoarcheologia del santuari mantici

La pratica oracolare e la questione del pneuma mantico

Anticamente, come ci informa la tradizione, l’oracolo delfico era consultabile una sola volta all’anno, e cioè il 7 di Bisio (febbraio-marzo) che era poi il giorno della nascita di Apollo.
Successivamente però, forse in seguito alla grande richiesta conseguente alla fama accresciuta dell’oracolo, le consultazioni avvenivano ogni mese, sempre il settimo giorno.
Non è chiaro se durante i tre mesi invernali di vacanza apollinea, quando Dioniso occupava momentaneamente il tempio, vi fosse o meno un’interruzione della pratica divinatoria ispirata.


Anche volendo ipotizzare questa pausa di professione della Pizia, è comunque certo che la sede oracolare restasse in funzione durante i mesi più freddi dell’anno, proponendo ai pellegrini in visita al santuario pratiche divinatorie alternative, come la cleromanzia o l’oniromanzia che durante il resto dell’anno erano comunque praticate come metodi secondari appannaggio, come già detto nell’introduzione, dei fedeli meno abbienti. L’incubazione, insieme a tante altre tipologie oracolari, è accertata presso Delfi, oltre che dal racconto su Temi, anche da tradizioni tarde che evidenziano la pratica del sonno divinatorio con i pellegrini che dormivano nei pressi del tempio o su giacigli di alloro sacro.
Una celebre fonte iconografica testimonia a Delfi la pratica della lecanomanzia (la divinazione mediante una superficie liquida): si tratta della Coppa di Vulci del Pittore di Codro (fig. 14), databile al 440-30 a.C. e attualmente conservata presso lo Staatliche Museen di Berlino. Nel fondo della coppa è raffigurata la scena di Egeo che consulta Temi presso Delfi; la dea è seduta sul celebre tripode e nella mano destra stringe un ramoscello di alloro, mentre con la sinistra regge un vassoio nel quale si suppone fosse versata dell’acqua e verso il quale dirige lo sguardo.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Geoarcheologia del santuari mantici

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Informazioni tesi

  Autore: Roberta Tinarelli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Operatore dei Beni Culturali
  Relatore: Oliva Menozzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 146

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