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Una città amica delle bambine e dei bambini. La tutela dei diritti dell'infanzia nella realtà comunale.

Il Progetto Unicef “Sindaci difensori ideali dei bambini”

Con il Programma “Sindaci difensori ideali dei bambini”, Unicef Italia ha inteso affrontare la sfida culturale lanciata dalla Convenzione internazionale sui diritti dei bambini, affidandone la promozione e la tutela ad un referente ideale, il Sindaco.
Al suo ruolo e alla sua rappresentatività spetta non soltanto il compito di tutelare i diritti dei bambini, ma anche l'impegno di diventare una figura di riferimento per tutte le iniziative che promuovono la Convenzione ed in particolare il diritto di espressione e di partecipazione dell'infanzia alla vita locale.
L'esperienza del Comitato italiano per l'Unicef con gli amministratori locali nel Programma "Sindaci difensori ideali dei bambini" inizia a seguito dell'approvazione della Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia da parte delle Nazioni Unite nel 1989 e del vertice mondiale sull'infanzia del 1990.

L'idea del Comitato italiano é stata quella di coinvolgere, nella difesa dei diritti dei bambini, il Sindaco, la figura istituzionale più rappresentativa a livello locale, che vive maggiormente a contatto con i problemi e i desideri dell'infanzia. Con il proprio impegno, il Sindaco promuove una migliore comprensione dei bisogni e delle attese dei bambini, mobilitando tutte le forze della città a favore non soltanto della qualità della vita dei bambini della sua comunità, ma anche di quelli nel mondo intero che sono privati dei diritti più elementari. Il Programma ha trovato nel suo percorso sinergie ideali e concrete nelle esperienze che si sono sviluppate in questi anni, sia a livello locale che nazionale per promuovere i diritti dei bambini ed in particolar modo il diritto di espressione e partecipazione alla vita della comunità. Alla collaborazione con l'ANCI (Associazione nazionale dei Comuni Italiani) che ha reso possibili tante iniziative, si é aggiunta la collaborazione al progetto del Ministero dell'Ambiente Città amiche delle bambine e dei bambini. Con il Programma “Sindaci difensori ideali dei bambini” si intende quindi contribuire al perseguimento dei seguenti obiettivi:
- la concreta applicazione dei diritti sanciti nella Convenzione;
- la costruzione di una nuova "cultura dell'infanzia" che ponga il bambino al centro dello sviluppo della comunità e assuma la tutela dei diritti dell'infanzia come parametro di benessere sociale;
- l'opportunità per i bambini di esprimere pubblicamente i loro desideri e i loro bisogni e di venir educati a leggerli ed a realizzarli in chiave non solo individuale, ma sociale e solidale.
Il programma prevede, inoltre, tre diversi momenti:
1. nomina del Sindaco a "Difensore ideale dei bambini" in una cerimonia pubblica e ufficiale nella quale il Sindaco si impegna a convocare entro un anno il primo Consiglio comunale aperto a tutta la cittadinanza sui problemi dell'infanzia;
2. invio da parte del Comitato italiano di materiale didattico a tutte le scuole della città per preparare i bambini al primo incontro con il loro Sindaco e il Consiglio comunale;
3. seduta del Consiglio comunale aperto alla presenza di rappresentanti del mondo della scuola, delle famiglie e di tutte le forze sociali. In questa sede i bambini presenteranno i loro pensieri e le loro proposte. Discuteranno poi in classe il testo della Delibera del Consiglio comunale e si prepareranno al successivo incontro, tenendo aperto il dialogo avviato con il loro Sindaco.
In questi anni di attività, sono stati nominati oltre mille “Sindaci Difensori Ideali dei Bambini”, convocati migliaia di Consigli comunali aperti a tutta la cittadinanza, realizzate innumerevoli iniziative locali patrocinate dall’Unicef. Sono stati inoltre promossi incontri nazionali e internazionali che hanno evidenziato nel “Sindaco Difensore dei Bambini” la figura chiave per l'applicazione a livello locale della Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia. In molti casi, è bastata una telefonata, una lettera di un Sindaco inviata al responsabile dell'UNICEF locale per chiedere di essere nominato difensore dei bambini, a cui sono seguiti la cerimonia di nomina, il primo Consiglio comunale aperto, la discussione in classe con gli altri per innescare in tanti piccoli e grandi Comuni una serie di iniziative.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Una città amica delle bambine e dei bambini. La tutela dei diritti dell'infanzia nella realtà comunale.

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Informazioni tesi

  Autore: Ivana Rita Trovato
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Maria Tomarchio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 49

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