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Il grooming: conoscerlo per prevenirlo

Il rapporto tra minori e social network

Gli adolescenti italiani considerano il Web come il luogo delle relazioni e dello studio. Niente di male, in sé, anche se non mancano atteggiamenti potenzialmente rischiosi come ad esempio i contatti con adulti pericolosi
L'uso dei servizi di social network da parte dei minori, in tutto il mondo, oltre ad essere una fonte di preoccupazioni e timori, è anche una realtà affermata.
Ogni anno le statistiche sono sempre più chiare: Facebook e gli smartphone sono ormai fenomeni di massa. Otto tredicenni su dieci hanno il profilo su Facebook (il 79,8%, con un altro 6,5% che vuole farlo a breve) ed un rapporto con la tecnologia come fosse un'estensione del loro corpo.
Ad avere il profilo sul Facebook è l'80%, ma nelle grandi città si supera l'85%. Il resto è abbastanza noto: il Web veste di rosa (c'è un vantaggio di circa il 3% delle femmine rispetto ai maschi di pari età).
I grandi assenti nella navigazione giovanile sono invece i genitori, forse sottovalutando i rischi che i loro figli corrono stringendo rapporti nel mondo virtuale. "Solo il 17% è informato su come i figli navigano, se chattano o se sono registrati a un social network e solo il 10% impone regole di navigazione", precisa Claudia Ceccarelli dell'Istituto di Struttura della Materia (ISM) del CNR di Roma: "i ragazzi sono minacciati soprattutto dal grooming".
Il fenomeno dei servizi di social network è tuttavia un fenomeno mondiale. Ogni paese, dove ovviamente l'accesso a Internet è sufficientemente diffuso, ha il suo social network di riferimento: quello dove cioè si è iscritto un numero di giovani che superi la massa critica. Il superamento della massa critica crea un'esternalità di rete sempre crescente, sufficiente a spingere altri giovani ad iscriversi.
In Italia gli SNS (Social Network Service) più diffusi sono Facebook, MySpace e Netlog; restringendo il campo dell'attenzione sui giovani emerge il servizio Windows Live Messenger.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il grooming: conoscerlo per prevenirlo

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Informazioni tesi

  Autore: Mario Di Lorenzo
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi Guglielmo Marconi
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze dell'Economia
  Relatore: Pasquale Peluso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 100

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grooming, adescamento online on line in rete
pedofilia on line online in rete in internet

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