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Tipologia e funzione delle maschere nel teatro greco

Il coro

[...] A costituire il coro sono spesso gli abitanti del luogo, i membri maschi della comunità presso cui si svolgono le vicende rappresentate.
Come avviene nell'Agamennone di Eschilo i coreuti si identificano con gli anziani di Argo; o come nell'Antigone e nell'Edipo re sofoclei, dove la voce corale corrisponde a quella dei vecchi Tebani.
In un certo numero di drammi il coro ha un'identità femminile, rappresenta le donne della città. Esempi sono: l'Elettra e la Medea di Euripide o i Sette a Tebe di Eschilo.
Ma il gruppo corale poteva avere una provenienza e un'origine diversa rispetto al luogo dove si svolgevano i fatti. Ciò accade nelle Supplici di Eschilo ambientate ad Argo, ma il coro è formato dalle figlie di Danao in fuga dall'Egitto.
Totalmente estranei, non solo al luogo ma ai fatti rappresentati, appaiono i cori delle Fenicie e dell'Efigenia in Aulide di Euripide.
In altri casi ancora, la composizione del coro era data da soggetti di condizione servile, come le schiave della reggia di Argo presenti nelle Coefore di Eschilo.
Talvolta accanto al coro principale vi poteva essere la necessità di un coro secondario.
Il rapporto del gruppo corale con l'azione poteva essere, in alcuni casi, stretto e rilevante. Mentre in altri casi, il coro, pur avendo una posizione meno centrale e determinante, sembra tuttavia esercitare un'influenza sul corso dell'azione.
Più spesso, tuttavia, il coro appare impotente di fronte alle disgrazie che travolgono i personaggi; al coro non resta allora che assistere ai fatti, reagendo ad essi con commenti e manifestazioni emotive.
Il coro inoltre può essere solidale o può esprimere il suo dissenso rispetto alle posizioni assunte dal personaggio, fornendo consigli o semplicemente dissociandosi e deprecando il suo agire.
L'arrivo del coro, inoltre, può essere sollecitato dal protagonista stesso o da uno dei personaggi, come avviene nella Pace. Si può avere anche la situazione opposta con il coro che giunge in scena animato da ostilità nei confronti del protagonista come negli Acarnesi. Un'altra possibilità la si ha ancora quando il coro fa il suo ingresso, senza sapere nulla dei piani e delle iniziative dei personaggi che sono già in scena, come accade nelle Vespe.
Nel corso dei drammi, il coro si può inoltre configurare come una sorta di depositario del sapere mitico. Il canto corale ha così il compito di recuperare episodi della saga eroica, che precedono le sventure rappresentate. Ma può anche accadere che le narrazioni mitologiche delineate dal coro acquistino un loro spazio autonomo, allentando progressivamente la connessione con il contesto drammatico.
Il coro greco non ha niente di comune con quello del nostro melodramma. In quest'ultimo infatti il coro è una massa di attori di sfondo che parlano insieme; di personaggi che agiscono non individualmente ma insieme, sull'ultimo piano del quadro scenico ma comunque personaggi.
Il coro greco invece in origine non è un personaggio. È un residuo lirico della personalità del poeta e perciò definito "la voce del poeta".
Polluce nel suo Onomasticon ci fornisce una lista di posizioni e movimenti del coro tragico. L'elenco include: la mano all'insù, le mani sopra la testa, la mano all'ingiù, la presa di legno, il passo doppio, la tenaglia, la capriola, l'avanti per quattro. Ma non è facile, in più di un caso, dedurre dalla denominazione di che gesti si trattasse.
Ulteriori nomi ci pervengono dai Sofisti a banchetto di Ateneo. Egli menziona tra l'altro una danza delle spade, una danze della civetta e segnala l'atteggiamento da osservatore. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Tipologia e funzione delle maschere nel teatro greco

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Informazioni tesi

  Autore: Valentina Mangione
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze e tecnologie delle arti figurative, musica, spettacolo e moda
  Relatore: Renato Tomasino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 84

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Parole chiave

teatro
tragedia greca
teatro greco
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commedia greca
dramma satiresco

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