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Effetti del Massaggio sulle Capacità di Forza

Effetti del massaggio sulla performance sportiva

Il massaggio sportivo è utilizzato sia pre-, intra- e post-evento, nel tentativo di aumentare le prestazioni degli atleti, superare la fatica ed aiutare il recupero (Callagan 1993). Sono molti gli studi degli effetti del massaggio applicato allo sport. Alcuni analizzano gli effetti acuti, mentre altri gli effetti ritardati. In questo studio si prenderanno in considerazione solo gli effetti immediati che hanno rilevanza sulla prestazione successiva, con particolare riferimento alle capacità di forza agli arti inferiori. Hunter et al. (2006), hanno studiato gli effetti del massaggio sulla produzione di forza degli estensori del ginocchio valutata pre-e post intervento tramite dinamometro isocinetico a 60°, 120° 180° e 240°/s, registrando simultaneamente l’attività elettromiografica (EMG) ed incorporando inoltre un test di salto verticale con contro-movimento. L’intervento con massaggio era di 30 minuti, applicato per 7 minuti e 30 secondi per ogni porzione dei due arti inferiori (posteriore dx+sn – anteriore dx+sn) e comprendeva sfioramento e varie tecniche di impastamento.
I risultati hanno mostrato un declino della forza, da prima a dopo intervento, per la condizione di massaggio rispetto al controllo (riposo passivo) a 60°/s ed una tendenza alla diminuzione a 120°/s. Tuttavia non vi erano differenze significative nelle registrazione elettromiografiche per tutte le velocità di contrazione e tra il massaggio e controllo, nonostante la riduzione di forza osservata a 60° di contrazione durante la condizione di massaggio.

Nonostante una lieve riduzione non significativa nell’altezza di salto dopo l’intervento, non vi erano differenze significative tra il massaggio e la condizione di riposo. Gli autori hanno concluso che il massaggio degli arti inferiori sembra produrre una riduzione della forza durante le contrazioni concentriche isocinetiche degli estensori del ginocchio a 60°/s, senza modifiche della forza a velocità di contrazione superiori, proponendo che tale riduzione non deriva da un alterato reclutamento neuromuscolare, ma piuttosto ad un cambiamento nell’architettura muscolare che influisce sul rapporto tensione-lunghezza.

McKechnie et al. (2007) hanno studiato gli effetti acuti di due differenti tecniche massaggio sulla flessibilità della caviglia e la potenza dei flessori plantari, rilevata tramite due test che includevano drop jump e contrazione concentrica dei flessori plantari (concentric calf raise) su una pedana di forza, eseguiti pre-e post-intervento L’intervento con massaggio consisteva di due trattamenti distinti uno impastamento e l’atro percussione a 4Hz, per un tempo di 3 minuti a gamba, per entrambi gli interventi. I dati pre-e post-intervento hanno mostrato un aumento significativo nell’angolo della caviglia sulla gamba destra e una corrispondente tendenza per la gamba sinistra, mentre nessuna differenza significativa è stata osservata nelle misure della potenza. Gli autori hanno concluso che l’aumento della flessibilità associata ad entrambe le tecniche derivava probabilmente da un sovraccarico dei recettori cutanei che rende il riconoscimento del punto finale di allungamento più difficile e poiché non vi era alcuna differenza significativa tra i due stili, lo stile di massaggio non era rilevante per quanto riguarda il miglioramento della flessibilità.

Inoltre gli autori hanno ipotizzato che il miglioramento della flessibilità non poteva provenire da un aumento della compliance muscolare in quanto non ci sono stati cambiamenti significativi nella potenza con le condizioni di massaggio, o forse, che gli ipotetici effetti positivi del massaggio sul sistema neurale controbilanciano o eliminano l’effetto negativo di un’aumentata compliance. Arabaci (2008) ha valutato gli effetti del massaggio pre-evento sulla capacità esplosiva, velocità e flessibilità degli arti inferiori. Il protocollo di massaggio, che comprendeva tutte le tecniche manipolative, sfioramento, impastamento, frizione, vibrazione e percussione, consisteva di 10 minuti per tutta la parte posteriore e di 5 minuti per la coscia anteriore eseguite simultaneamente su entrambi gli arti inferiori. I test eseguiti pre-e post trattamento comprendevano un salto verticale, tempi di reazione dell’arto dominante, site & reach e 30 metri di sprint in cui venivano misurati anche il tempo di reazione della gamba (prima passo), 10 metri di accelerazione e i 20 metri di sprint lanciati. I dati hanno mostrato un significativo peggioramento per le prove di salto verticale, velocità e tempo di reazione, ma un significativo aumento della flessibilità dell’articolazione dell’anca. L’autore ha concluso che un massaggio di lunga durata non è raccomandabile prima di un evento, probabilmente a causa di un aumentato della compliance muscolare.

Arroyo-Morales et al. (2011) hanno studiato gli effetti psicofisiologici del massaggio preperformance comparandolo con un trattamento placebo. Le misurazione pre-e post, comprendevano flessione ed estensione del ginocchio con dinamometro isocinetico a 60°, 120° 180° e 240°/s, flusso salivare, cortisolo, attività della α-amilasi, soglia di rilevamento meccanico (vasto laterale e mediale) e POMS, ovvero una scala di valutazione psicologica utilizzata per valutare lo stato d’animo. Il massaggio (20 min.) dell’arto inferiore comprendeva sfioramento, impastamento e percussione per i muscoli della parte posteriore (12 min.: 6 gamba + 6 coscia), la coscia anteriore (6 min.), e il gruppo cranio-facciale (2 min.).

I dati hanno mostrato una diminuzione per il picco di forza isocinetico del quadricipite ad alte velocità (180° e 240°/s) e della sottoscala di tensione del POMS, mentre è stato rilevato un aumento del flusso salivare e della soglia di rilevamento meccanico per entrambe le posizioni testate. Gli autori hanno concluso che il massaggio prima di un’attività influisce negativamente sulla seguente performance muscolare probabilmente a causa di un’aumentata attività del sistema nervoso parasimpatico e una diminuzione degli input afferenti con conseguente diminuzione dell’attivazione delle unità motorie.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Effetti del Massaggio sulle Capacità di Forza

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Informazioni tesi

  Autore: Giuseppe Emanuele Crocetti
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Scienze Motorie
  Corso: Scienze e Tecniche dello Sport
  Relatore: Fabio Massimo Botti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 65

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